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Input Grafico CAD

HtTB (THERMal Bridge) utilizza AutoCAD come ambiente di input della geometria del ponte termico. Il modulo può essere installato come plugin in AutoCAD Full oppure con motore grafico AutoCAD OEM integrato — in entrambe le configurazioni le funzionalità sono identiche.

Il modulo può essere installato in AutoCAD Full (completo di funzionalità 3D) come plugin, oppure essere indipendente da AutoCAD e dotato di motore grafico AutoCAD OEM. In ognuna delle due configurazioni non vi sono differenze in quanto AutoCAD OEM è una versione di AutoCAD prodotta e commercializzata da Autodesk specificatamente per produttori di software.

Il calcolo agli elementi finiti può essere eseguito con due motori alternativi, selezionabili dall'utente nella form di gestione dei ponti termici:

  • Motore FEM proprietario — solutore interno sviluppato da MC4Software, che non richiede l'installazione di software esterno e garantisce risultati equivalenti a THERM sulla grande maggioranza dei casi di calcolo.
  • Motore THERM — programma freeware prodotto da Lawrence Berkeley National Laboratory della University of California, invocato tramite interfaccia a linea di comando in background, in modo del tutto trasparente all'utente.

HtTB funge quindi da preprocessore e da post-processore: prepara le aree dei materiali e i contorni, li invia al motore selezionato, riceve i risultati e li utilizza per calcolare i coefficienti Ψ del ponte termico e per determinare l'eventuale formazione di muffa sulla superficie dei componenti edilizi.


🛠 Barra degli Strumenti

Barra degli strumenti HtTB

ComandoDescrizione
Archivio materialiApre l'archivio dei materiali disponibili
Individua materialeCrea un contorno chiuso da entità geometriche piane e vi associa un materiale
Estrai contorniCrea una condizione al contorno adiabatica per ogni segmento del perimetro esterno del ponte termico
Assegna contorniModifica la condizione al contorno di un segmento
Individua struttureTraccia una linea perpendicolare tra due contorni contrapposti per il calcolo della trasmittanza della struttura
Calcolo FEMApre la form di gestione dei ponti termici
Riduci in segmentiTrasforma una curva in 30 segmenti rettilinei
ScalaImposta l'equivalenza tra unità di disegno AutoCAD e dimensione reale

📂 Archivio Materiali

L'archivio materiali è condiviso con gli altri moduli del programma. Per la documentazione completa vedere:

→ Archivio Materiali


📋 Input della Geometria in AutoCAD

Come descritto in premessa, THERMal Bridge (TB) supporta due solutori FEM alternativi — THERM e il motore FEM proprietario MC4 — entrambi basati sull'analisi del trasferimento di calore agli elementi finiti bidimensionale (2D). La metodologia è comune a entrambi: richiede l'input dei poligoni rappresentanti aree omogenee dei materiali che il flusso di calore attraversa. I lati dei poligoni confinanti devono essere sovrapposti esattamente, come richiesto dall'algoritmo di generazione automatica della mesh.

La norma UNI EN ISO 10211 definisce i limiti geometrici del ponte termico sul quale effettuare il calcolo numerico. Il calcolo viene svolto su una parte dell'involucro che comprende il giunto e una distanza dal giunto pari al massimo tra 1 m e tre volte lo spessore della parete laterale.

Disegno della sezione in AutoCAD

Disegno della Sezione del Ponte Termico

La norma EN ISO 10211 definisce i limiti geometrici del ponte termico: il calcolo viene svolto su una parte dell'involucro che comprende il giunto e una distanza dal giunto pari al massimo tra 1 m e tre volte lo spessore della parete laterale. Questa distanza garantisce di considerare sia i flussi termici distorti nelle adiacenze del nodo sia quelli unidimensionali attraverso le pareti laterali.

Il disegno della sezione deve essere eseguito con linee o polilinee bidimensionali aperte — non con polilinee chiuse. Gli eventuali lati curvilinei devono essere ridotti a segmenti rettilinei con il comando Riduci in segmenti.

Differenza rispetto all'importazione diretta in THERM

La filosofia di input di HtTB differisce da quella di THERM quando si importa il disegno da AutoCAD: THERM richiede polilinee chiuse in file DXF con i lati in comune sovrapposti esattamente. In HtTB al contrario si disegna la sezione con semplici linee o polilinee aperte, lasciando al programma l'individuazione automatica dei poligoni. Questo semplifica notevolmente l'input ed elimina gli errori di mancata sovrapposizione dei lati in comune.


Disegno dei poligoni in AutoCAD


🔧 Associazione dei Materiali

Il comando Individua materiale genera i poligoni di materiale:

  1. Selezionare un materiale dalla barra laterale
  2. Cliccare un punto all'interno dell'area chiusa

Il programma individua il poligono chiuso tramite un algoritmo proprietario che funziona anche con zoom molto ristretti dove parti delle linee non sono visibili.

  • Se l'area è chiusa → il programma disegna i contorni in rosso e colora il poligono con il colore del materiale; se è attiva l'opzione etichetta, richiede i punti della multi-direttrice
  • Se l'area non è chiusa → viene disegnato un marker nel punto dove una linea non ha un punto coincidente con un'altra

Durante il comando il programma attiva la modalità di visualizzazione Ombreggiata di AutoCAD per mostrare il colore del poligono individuato.


Associazione materiali


🔧 Estrazione delle Condizioni al Contorno

Il comando Estrai contorni crea automaticamente una condizione al contorno adiabatica per ogni segmento del perimetro esterno del ponte termico. Richiede la selezione in finestra dei poligoni già creati con "Individua materiali".

Attenzione alle modifiche successive

Il comando non cancella le condizioni al contorno già presenti. In caso di nuova estrazione dopo modifiche alla geometria, le condizioni al contorno nell'area interessata vanno rimosse manualmente prima di estrarre nuovamente — la presenza di condizioni duplicate causa il fallimento del calcolo FEM.


🔧 Modifica delle Condizioni al Contorno

Modifica condizioni al contorno - sidebar

L'unica modifica ammessa su una condizione al contorno è il tipo. Il programma mette a disposizione i tipi di condizione al contorno più comuni e consente di crearne quante necessarie.

Le condizioni al contorno si modificano in due modi:

1. Comando Assegna contorni

Modalità AutoCAD: mostra nella barra del comando i tipi di condizioni disponibili e l'opzione Aggiungi per crearne di nuovi. Una volta scelta la condizione, viene assegnata all'elemento selezionato.

Barra comando assegna contorni

Per facilitare la selezione, il comando attiva la visualizzazione degli spessori linea di AutoCAD: le condizioni al contorno sono create con uno spessore per essere visualizzate in rilievo rispetto alle aree dei materiali.

2. Palette Dati Estesi

Condizioni contorno palette

Si attiva selezionando la condizione al contorno. Per operare in questa modalità è consigliato attivare gli spessori linea dalla barra di stato di AutoCAD. Clicca sull'icona ... accanto al menu a tendina per aprire il dialogo completo delle condizioni al contorno:

Condizioni contorno form

Tipi di Condizione al Contorno

TipoDescrizione
AdiabaticaBordo a flusso nullo — piano di simmetria o confine con zona a temperatura analoga
InternaSuperficie esposta all'ambiente interno riscaldato
EsternaSuperficie esposta all'ambiente esterno
Adiabatica terreno orizzontaleBordo inferiore per sezioni a contatto con il terreno
Altro localeSuperficie verso un locale non climatizzato

Parametri delle Condizioni al Contorno

ParametroDescrizione
DescrizioneNome identificativo della condizione.
Condizione al contornoTipo (Adiabatica, Interna, Esterna, Altro locale).
BNel caso di condizione verso Altro locale, coefficiente B forfettario come suggerito da UNI/TS 11300-1.
Temperatura Non scambiante; Da locale — temp. interna; Da località — temp. esterna del mese.
H [W/m²K]Adduttanza del film d'aria sulla superficie della condizione.
ColoreColore di visualizzazione della condizione sul disegno.

Coefficienti di Scambio Termico Consigliati

Secondo EN ISO 6946:

Superficieh [W/m²K]Rs [m²K/W]
Interna verticale7.700.13
Interna orizzontale — flusso verso l'alto (soffitto)10.000.10
Interna orizzontale — flusso verso il basso (pavimento)5.900.17
Esterna (qualsiasi orientazione)25.000.04

Per la verifica fRsi secondo EN ISO 13788 usare h = 8.0 W/m²K per le superfici interne.


📋 Individuazione delle Strutture per il Calcolo degli Ψ

Individuazione strutture

Il calcolo degli Ψ avviene per differenza tra il flusso di calore calcolato con il metodo FEM e le dispersioni delle strutture senza considerare il ponte termico. È quindi necessario che il programma possa individuare i materiali che compongono tali strutture.

Il comando Individua strutture richiede di selezionare:

  1. Una condizione al contorno interna
  2. La speculare esterna (o verso altro locale)

La corretta assegnazione della stratigrafia è evidenziata da una linea di colore giallo-verde.

note

Non è possibile assegnare due strutture differenti per due condizioni al contorno contigue e codirezionali.

Il calcolo degli Ψ utilizza la lunghezza delle condizioni al contorno, che nella maggior parte dei casi viene calcolata correttamente dal programma. Nei casi in cui la lunghezza non sia precisa, è possibile assegnarla manualmente selezionando la condizione al contorno e inserendo il valore esatto nel campo apposito.

Imposta lunghezza