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Calcolo dinamico - quadro normativo

Il contesto normativo europeo e nazionale del calcolo dinamico orario: la direttiva EPBD, il pacchetto di norme EN ISO e le principali novità dell'appendice nazionale italiana.

Per la descrizione del metodo di calcolo e il suo utilizzo pratico vedi l'Introduzione al calcolo dinamico.


📖 Il nuovo quadro normativo europeo

Il 9 luglio 2018 è entrata in vigore, a livello comunitario, la revisione della direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive, Direttiva 2018/844/UE), inquadrata nella più ampia strategia di contenimento dei consumi energetici del settore costruzioni. I paesi membri devono recepire il pacchetto normativo europeo nella normativa tecnica nazionale, predisponendone l'adozione come riferimento per la prestazione e la classe energetica degli edifici.

La redazione delle nuove norme è stata affidata, a livello europeo, al CEN (European Committee for Standardization); in particolare il comitato TC 89, in coordinamento con l'ISO/TC 163, si è occupato delle norme che disciplinano la prestazione termica degli edifici e dei loro componenti. Il lavoro si è incentrato sullo sviluppo della EN ISO 52016-1 (che sostituisce la EN ISO 13790:2008) e di alcune norme a supporto.


🌡 Il ruolo centrale della UNI EN ISO 52016-1:2018

Il fulcro della nuova piattaforma normativa è la EN ISO 52016-1, pubblicata a livello internazionale il 21 giugno 2017 e recepita in Italia come UNI EN ISO 52016-1:2018 (1 marzo 2018). Essa colma il vuoto lasciato dalla EN ISO 13790, "spina dorsale" del calcolo del fabbisogno energetico per circa quindici anni e base del metodo mensile della UNI/TS 11300-1 (versioni 2008 e 2014).

Rispetto alla norma che sostituisce, la UNI EN ISO 52016-1:2018 prevede fondamentalmente:

  • la revisione del metodo mensile, con eliminazione del metodo stagionale;
  • la sostituzione del metodo orario semplificato (il modello 5R1C a parametri concentrati della EN ISO 13790, mai entrato nella pratica) con un metodo orario dettagliato a più nodi;
  • criteri più articolati per la zonizzazione termica.

🇮🇹 L'appendice nazionale italiana (la principale novità)

L'applicazione del metodo in ambito italiano è regolata dall'appendice nazionale UNI EN ISO 52016-1:2018/NA, elaborata dal CTI ed entrata a far parte del corpo normativo nazionale il 23 settembre 2025. L'appendice fissa, tramite il prospetto dell'Annex A della norma, le scelte tra i metodi e i valori dei parametri lasciati alla determinazione nazionale.

I punti in cui le scelte italiane incidono maggiormente sul calcolo orario sono:

  • Schematizzazione nodale degli elementi opachi (NA.10-bis, sostituisce 6.5.7.2): il percorso italiano non usa il numero fisso di cinque nodi previsto dal metodo europeo (6.5.7), ma determina la suddivisione nodale tramite le formule della tabella NA.10-bis del documento UNI EN ISO 52016-1:2018/NA. Il numero di nodi capacitivi del singolo strato j è calcolato in funzione del numero di Fourier dello strato, Ncn_j = max(1; floor(sqrt(Fo_j + Fo_ref) + 0,999999)), con Fo_j = dt·lambda_j / (rho_j · c_j · d_j^2), passo temporale dt = 3600 s e numero di Fourier di riferimento Fo_ref = 0,5. Il numero totale di nodi dell'elemento (pln) è pari alla somma dei nodi capacitivi di tutti gli strati più due (i due nodi di superficie, esterno pl1 e interno pln, a capacità termica nulla). A ciascun nodo capacitivo sono associate la capacità termica areica della porzione di strato e le conduttanze inter-nodali secondo gli schemi della stessa tabella; per gli strati d'aria interni la capacità termica areica è posta a zero. È la convenzione nodale adottata nel percorso IT.
  • Elementi controterra (NA.10-ter): l'elemento (parete o pavimento) viene esteso artificialmente con uno strato aggiuntivo di 0,5 m di terreno, con conduttività e capacità termica volumica del terreno reale; la resistenza dello strato è coerente con i modelli stazionari della UNI EN ISO 13370.
  • Fattore correttivo del fattore solare Fw (NA.22): l'appendice fornisce la formulazione esplicita di Fw come media pesata tra la quota diffusa (Fw,dif = 0,80) e la quota diretta Fw,dir, calcolata con il modello empirico di Karlsson e Roos in funzione dell'angolo di incidenza, del numero di lastre e di un parametro q dipendente dalla tipologia di rivestimento del vetro. L'angolo di incidenza della radiazione diretta è determinato secondo la UNI 10349-1.
  • Trasmittanza di energia solare totale g (NA.22): sono tabulati i valori di default del fattore solare a incidenza normale g_gl,n (vetro singolo 0,85; doppio 0,75; doppio basso-emissivo 0,67; triplo 0,70; ecc.), insieme ai fattori di riduzione delle schermature mobili in funzione del posizionamento (interno/esterno) e delle proprietà ottiche.
  • Frazione di telaio (NA.21): è ammessa la libera scelta per ogni serramento tra area vetrata e frazione di telaio fissa; il valore convenzionale della frazione di telaio è Ff = 0,20.

I dati di ingresso corrispondenti (fattore solare, fattore di rivestimento del vetro, schermature) si impostano nell'archivio finestre: vedi Componenti architettonici.


📋 Le norme del pacchetto europeo

Norme di nuova emanazione

  • EN ISO 52016-1: calcolo del fabbisogno energetico per riscaldamento e raffrescamento, temperature interne, carichi termici sensibili e latenti.
  • EN ISO 52017-1: metodo generale per il bilancio termico dinamico di un edificio o di una zona; è la base di calcolo del metodo orario della 52016-1.
  • EN ISO 52010-1: conversione dei dati climatici (irradianza solare sulle superfici orientate, temperatura del cielo).
  • EN ISO 52022-1 / 52022-3: caratteristiche luminose e solari dei dispositivi di protezione solare combinati con le vetrate.
  • EN ISO 52003-1 / 52018-1: indicatori, requisiti e valutazioni della prestazione energetica.

Norme di revisione

  • EN ISO 10077-1 / 10077-2: prestazioni degli elementi trasparenti (serramenti).
  • EN ISO 13786: caratteristiche termiche dinamiche dei componenti opachi.
  • EN ISO 6946: trasmittanza e resistenza termica dei componenti opachi.
  • EN ISO 13370: scambio termico attraverso il terreno.
  • EN ISO 13789: coefficienti di trasferimento del calore per trasmissione e ventilazione.
  • EN ISO 10211 / 14683: valutazione dettagliata e semplificata dei ponti termici.