Calcolo CENED+2.0 - Centrale Termica
Configurazione della centrale termica per il calcolo CENED+2.0 con impostazioni specifiche richieste dalla procedura di calcolo regionale Lombardia.
💡 Nota introduttiva - Conversione di un impianto di Mc4Suite in Cened+2.0
Durante il calcolo eseguito tramite il motore Cened+2.0 integrato in Mc4Suite, l'applicazione converte un sistema impiantistico definito con le proprie metodiche in un sistema impiantistico compatibile con i corrispondenti criteri adottati dal motore Cened.
La procedura di conversione elabora in automatico la maggior parte degli elementi presenti in un sistema impiantistico, in modo da evitare che il progettista debba duplicare il progetto DWG al fine di rendere coerente una medesima configurazione impiantistica a seconda della finalità di calcolo (es: esecuzione del calcolo energetico secondo UNI/TS 11300 piuttosto che esecuzione di un calcolo finalizzato alla classificazione energetica tramite motore Cened+2.0).
Ci sono, però, degli accorgimenti e/o dei vincoli imposti dal motore di calcolo Cened+2.0 che è necessario considerare già in fase di progettazione dell'impianto in Mc4Suite.
📋 Regole da osservare in fase di definizione di un impianto destinato ad essere elaborato anche dal motore Cened+2.0
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Utilizzo del metodo "forfettario" di descrizione di un circuito di distribuzione per l'acqua calda sanitaria: il sistema impiantistico di ACS e la centrale termica a cui è collegato devono servire un unico subalterno e non ci deve essere né ricircolo né un circuito Generatore-Serbatoio (GS) dovuto alla presenza di un accumulo.
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Definizione di uno scaldacqua: a questo gruppo di generatori non possono essere associati serbatoi di accumulo di generatore, poiché la procedura prevede l'accumulo di ACS esclusivamente con serbatoio incluso nella caldaia. Nella centrale termica di appartenenza di questo gruppo di generatori non può essere presente nessun altro gruppo di questa o di altra tipologia. Per la tipologia corrente il gruppo di generatori non può ripetersi all'interno della centrale termica: una singola centrale non può comprendere più di un gruppo di generatori di tipo scaldacqua.
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Definizione delle UTA: una centrale termica definita in Cened+2.0 può contenere una sola UTA. In caso di presenza di una molteplicità di UTA all'interno dell'edificio reale, le indicazioni generali del supporto tecnico di Cened suggeriscono, come linea generale, di semplificare accorpando in una sola le diverse UTA che hanno caratteristiche simili (esempio: stessa modalità di umidificazione). Se il progettista non ritiene opportuno effettuare questa semplificazione, la procedura di conversione Mc4 cercherà di creare un sistema impiantistico Cened preservando il numero di UTA e tenendo conto dei vincoli Cened. Ad esempio, se nella centrale termica definita in Mc4Suite sono presenti 2 UTA collegate allo stesso generatore, la procedura di conversione creerà 2 Centrali Termiche "Cened" contenenti un'UTA a testa e il generatore verrà splittato effettuando una ripartizione delle potenze. In questi scenari è ancora più importante che il progettista selezioni la scheda "Componenti Cened" per verificare il sistema impiantistico creato per il motore Cened; in caso di insoddisfazione dovrà modificare il sistema impiantistico Mc4 (creando una sola UTA, per esempio) ed eventualmente contattare l'assistenza Mc4.
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Definizione delle UTA ad aria primaria: per ogni UTA ad aria primaria la procedura di conversione Mc4 cerca nel sistema impiantistico Mc4 un impianto idronico corrispondente da inserire nella stessa Centrale Termica Cened contenente l'UTA. In una Centrale Termica Cened non è possibile avere solo un sistema UTA ad aria primaria. Se la procedura di conversione non trova un impianto idronico collegabile, produrrà una segnalazione di errore bloccante del tipo: "Non è stato trovato un impianto idronico di Riscaldamento (a servizio delle zone: %lista delle zone%) collegabile alla stessa CentraleTermicaCened a cui viene collegato l'impianto Uta 'NomeImpiantoUta'. L'impianto idronico e l'impianto UTA devono condividere gli stessi generatori". Sarà compito del progettista aiutare la procedura di conversione realizzando gli impianti idronici mancanti, selezionando la scheda "Componenti Cened" per prendere visione dell'impianto creato dalla funzione di conversione.
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Definizione delle UTA a Tutt'aria: in una Centrale Termica Cened con UTA Tutt'aria si può avere solo un collegamento Diretto (quindi una centrale senza serbatoio).
📂 Accesso
L'accesso alla maschera di compilazione della centrale termica può avvenire in due maniere distinte:
- Attraverso la voce Crea-configura centrali termiche ubicata all'interno della barra laterale "Edificio Step by Step".
- Accedendo alla maschera di compilazione della centrale elettrica mediante il pulsante Legge 10 posto nella barra superiore e quindi cliccando sul pulsante Crea/Configura centrale termica... nell'ambito della scheda "Centrali termiche".

⚙️ Impostazioni Specifiche CENED+2.0
Impianti di distribuzione con metodo "Valori precalcolati"
Qualora i rendimenti di distribuzione degli impianti termici vengano valutati tramite metodologia semplificata (opzione "Utilizzo dei valori precalcolati" in corrispondenza della voce "Calcolo del rendimento di distribuzione" nei Dati centrale), nell'ambito della descrizione degli impianti occorre impostare alcune voci aggiuntive:


| Campo | Descrizione |
|---|---|
| Riscaldamento - Tipo impianto di distribuzione | Tipologia dell'impianto di distribuzione per riscaldamento |
| Riscaldamento - Livello di isolamento delle tubazioni | Livello di isolamento delle tubazioni per riscaldamento |
| Riscaldamento - Posizionamento delle tubazioni | Posizionamento delle tubazioni per riscaldamento |
| Raffrescamento - Tipo impianto di distribuzione | Tipologia dell'impianto di distribuzione per raffrescamento |
A ciascuna di queste voci risulta associato un menù a tendina che elenca le pertinenti voci previste dalla procedura di calcolo secondo Cened+2.0.
Impianto condiviso con altre unità immobiliari non modellate
L'opzione Impianto condiviso con altre unità immobiliari che non sono state modellate consente, laddove si sia provveduto ad eseguire l'input di una sola unità immobiliare inserita però nel contesto di un impianto centralizzato, di eseguire il calcolo del fabbisogno energetico della singola unità a partire dai dati di targa comuni all'intero edificio.
Modalità di ripartizione
In presenza di impianto condiviso è possibile scegliere tra cinque criteri alternativi di Modalità di ripartizione:
- Per millesimi di riscaldamento
- Per superficie disperdente
- Per superficie utile
- Per volume lordo
- Per percentuale imposta
A prescindere dalla modalità di ripartizione prescelta, ai fini della compilazione dei dati delle unità immobiliari con impianti condivisi valgono le seguenti regole generali:
- Tutti i campi (superfici, lunghezze, volumi e potenze) degli elementi presenti nei dati generali di impianto dovranno essere settati senza ripartizione, ad eccezione della lunghezza delle tubazioni degli impianti di distribuzione (campo "Lunghezza" della scheda "Tubazioni") che dovrà essere compilata già ripartita.
- I parametri dell'eventuale impianto solare termico dovranno essere settati senza ripartizione.
- I parametri degli eventuali impianti fotovoltaici e dei sistemi di trasporto dovranno essere compilati senza ripartizione nelle relative maschere; successivamente, nella scheda "Ripartizione in centralizzati" della maschera di calcolo CENED, dovrà essere compilato il campo indicante la percentuale di assegnazione di tali impianti all'unità oggetto di APE.
Tipo di regolazione per il sottosistema di emissione
Nell'ambito della zona impiantistica associata ad un dato impianto, in fase di caratterizzazione del sottosistema di emissione è richiesta l'indicazione del tipo di regolazione modulante sul terminale di emissione:

Caratteristiche dei terminali di emissione
Anche nel caso della valutazione del rendimento di distribuzione tramite metodo a "Valori precalcolati" è richiesta l'indicazione delle caratteristiche dei terminali di emissione in termini di potenza nominale installata, differenza di temperatura media nominale, esponente caratteristico della curva dei terminali, temperatura di mandata di progetto del fluido termovettore, tipologia della rete, portata del circuito.
Per la corretta finalizzazione del calcolo secondo motore Cened+2.0, la differenza di temperatura media nominale [°C] deve corrispondere alla differenza tra la media aritmetica delle temperature di mandata e ritorno (al generatore) di progetto e la temperatura interna di progetto delle zone riscaldate.

Pannelli radianti annegati in strutture disperdenti
Esclusivamente per le tipologie di terminale "Pannelli annegati a pavimento", "Pannelli a pavimento (isolati)", "Pannelli annegati a soffitto", "Pannelli a parete", nel caso siano annegati in strutture disperdenti, occorre eseguire una delle due impostazioni seguenti:
- Specificare, in corrispondenza della voce "Struttura radiante", la stratigrafia (opportunamente contrassegnata da uno "Strato attivo" in Archivio Strutture) ospitante le serpentine del sistema.
- In assenza di stratigrafia, specificare i valori della trasmittanza parete tra tubazione ed ambiente interno [W/m²K] e della trasmittanza parete tra tubazione ed ambiente esterno [W/m²K].

Distribuzione secondaria in modalità analitica
Nell'ambito della descrizione della distribuzione analitica, solo in presenza del tipo di passaggio dei tubi "Incassata in struttura non isolata delimitante l'involucro" è necessario definire i valori della trasmittanza parete tra tubazione ed ambiente interno [W/m²K] e della trasmittanza parete tra tubazione ad ambiente esterno [W/m²K].

Dati aggiuntivi per i serbatoi
Oltre ai dati di caratterizzazione previsti dalla UNI/TS 11300-2:2014, per i serbatoi è necessaria l'ulteriore indicazione delle caratteristiche del circuito generatore-serbatoio e della portata media fornita dal generatore.

Per il circuito generatore-serbatoio sono previste tre opzioni:
| Opzione | Descrizione |
|---|---|
| 1 | Lunghezza totale inferiore o uguale a 5 m con tubazioni isolate |
| 2 | Lunghezza totale inferiore o uguale a 5 m con tubazioni non isolate |
| 3 | Lunghezza totale superiore a 5 m |
Con le opzioni 2 e 3 è necessario definire anche la rete di distribuzione primaria nella scheda "Componenti" della centrale termica:


Rete di distribuzione secondaria con serbatoio ACS
Qualora sia presente un serbatoio di accumulo per il servizio di produzione di ACS, è necessario descrivere in maniera analitica, anche in assenza di rete di ricircolo, la rete di tubazioni di collegamento al serbatoio stesso. A tal fine occorre attivare l'opzione "Presenza di rete di ricircolo" in corrispondenza della voce "ACS - Rete di ricircolo" della sezione "Calcolo del rendimento di distribuzione" dei dati di centrale termica.


Rete di distribuzione aeraulica
Per i tratti di canale percorrenti l'ambiente esterno (caratterizzati come "Esterno" in termini di Passaggio) occorre specificare la posizione della condotta nell'apposito campo.
