Scheda Componenti - Schema ad Albero
Lo schema ad albero contiene tutti i componenti della Centrale Termica, dal/i Generatore/i alla rete di distribuzione, e guida l'utente nell'inserimento step-by-step.

🛠 STEP 1: Inserimento Generatori
Cliccare sull'icona attiva nella parte alta della maschera Alimentazione:

Il programma mostra il dialogue box dove selezionare il Tipo per filtrare i generatori, e il Modello per selezionare il generatore dal database.
| Campo | Descrizione |
|---|---|
| Tipo | Categoria di appartenenza del generatore; filtra i modelli disponibili. |
| Modello | Generatore selezionato dal database. |
| Priorità | Ordine di attivazione quando più generatori alimentano lo stesso serbatoio/collettore. Generatori con stessa priorità lavorano in parallelo (carico ripartito equamente). Il generatore con priorità 2 entra in funzione solo se quello con priorità 1 non riesce a soddisfare l'energia mensile richiesta. |

Dopo l'inserimento dei generatori la maschera Schema ad albero appare come mostrato:

Proprietà del Generatore
| Campo | Descrizione |
|---|---|
| Descrizione | Denominazione associata al componente. |
| Tipo Alimentazione | Categoria di appartenenza del generatore. |
| Modello | Descrizione del componente come nel database. |
| Sistema ibrido | Per sistemi composti da PdC + caldaia di condensazione: consente di definire il sistema ibrido per rappresentarlo nella scheda incentivi fiscali ENEA. |
| Codice catastale | Codice catastale assegnato all'impianto, necessario per la compilazione dell'A.P.E. |
| Anno d'installazione | Anno di installazione del generatore, necessario per la compilazione dell'A.P.E. |
| Potenza di targa | Potenza nominale indicata nei dati di targa, necessaria per la compilazione dell'A.P.E. |
| Posizione del Generatore | "In Ambiente interno", "Esterno" o "Temperatura fissata" (specificare la temperatura del locale, es. 15°C per centrale termica). Influenza la resa del generatore. |
| Temperature del fluido vettore | Selezionare tra "UNI/TS 11300-2:2019 - Appendice A" o "Calcolate da Utente" per determinare le temperature di mandata/ritorno del fluido termovettore. |
Sistema ibrido
Il campo Sistema ibrido permette l'identificazione, in termini di sistema ibrido, di due generatori operanti in serie/parallelo sullo stesso impianto termico. È possibile distinguere le seguenti tipologie:
- Factory Made
- Sistema bivalente
- Add on
Esse corrispondono alle definizioni richiamate dai dispositivi normativi che disciplinano gli incentivi fiscali per interventi di efficientamento energetico (Ecobonus, Superbonus, Conto termico). I sistemi ibridi sono composti da una pompa di calore elettrica (normalmente aria-acqua o acqua-acqua) e da una caldaia a condensazione che funge da backup. Esistono sistemi compatti (veri e propri generatori monoblocco unici), sistemi preassemblati e sistemi costruiti in loco mettendo in serie la PdC e la caldaia. Per dare la massima flessibilità all'utente, l'implementazione si comporta come se i sistemi fossero tutti assemblati in loco: una volta inseriti i due generatori, nei dati estesi di ognuno è possibile definire il sistema ibrido e assegnarlo a ciascuno dei due generatori che lo compongono. A livello di calcolo non cambia nulla, poiché i due generatori risultano sempre collegati dal collettore o dal serbatoio nel quale confluiscono: la funzionalità ha quindi il solo valore di rappresentare il sistema ibrido nella scheda degli incentivi fiscali, per consentire una più agevole compilazione della relativa scheda sui portali GSE ed ENEA.

Posizione del Generatore
La scelta della posizione influenza la resa del generatore in modi diversi a seconda del metodo di calcolo delle perdite di generazione:
- Nel caso di generatori calcolati con il Metodo di calcolo delle perdite di generazione basato sulla Direttiva 92/42/CEE, la scelta definisce: la temperatura del locale come previsto dalla tabella B.3 della UNI/TS 11300-2:2019, che nella formula (B.11) influenza le perdite a carico nullo corrette; l'energia termica recuperabile dall'energia ausiliaria elettrica, secondo il fattore bgn del prospetto B.3; l'energia termica recuperabile dall'involucro del generatore, secondo il fattore bgn del prospetto B.3.
- Nel caso di generatori calcolati con il Metodo di calcolo analitico delle perdite di generazione, la scelta definisce: la temperatura del locale come previsto dal prospetto B.3 della UNI/TS 11300-2:2014, usata nella formula (B.29) per determinare le perdite al mantello corrette, e nella formula (B.31) per determinare le perdite a bruciatore spento.
Temperature del fluido vettore
L'utente può selezionare tra le due opzioni disponibili: (1) UNI/TS 11300-2:2019 - Appendice A o (2) Calcolate da Utente. Queste opzioni servono per determinare le temperature di mandata/ritorno del fluido termovettore, funzionali alla determinazione della temperatura di lavoro del generatore e delle eventuali perdite nel circuito di distribuzione primario.
Caso (1) - Appendice A. Il programma applica la procedura di calcolo prevista nell'Appendice A della UNI/TS 11300-2:2019. È possibile scegliere tra tre diversi tipi di regolazione della temperatura:
-
Regolazione in base alla temperatura esterna (Climatica compensata). Campi richiesti: Potenza nominale dei terminali installati [W] (potenza termica nominale totale di tutti i terminali alimentati, Φe,des in Watt); Esponente caratteristico della curva dei terminali (dichiarato dal fabbricante; in assenza, riferimento al prospetto A.5 della UNI/TS 11300-2:2014, n); Temperatura di mandata di progetto (θf,des in °C); Temperatura di ritorno di progetto (θr,des in °C). I dati sono combinati come segue:
- θf = (θf,des - θa) × (Φe/Φe,des)^(1/n) + θa
- θr = (θr,des - θa) × (Φe/Φe,des)^(1/n) + θa
dove θf è la temperatura di mandata effettiva, θr la temperatura di ritorno effettiva, θa la temperatura ambiente e Φe la potenza termica media (tutte in °C eccetto Φe in Watt).
-
Regolazione con valvole termostatiche. Campi richiesti: Potenza nominale dei terminali installati [W]; Esponente caratteristico della curva dei terminali (prospetto A.5 UNI/TS 11300-2:2019); Temperatura di set-point della valvola termostatica [°C] (θset,point); Temperatura di mandata di progetto (θf,des); Temperatura di ritorno di progetto (θr,des). I dati sono combinati come segue:
- θf = θset,point
- θm = (θm,des - θa) × (Φe/Φe,des)^(1/n) + θa
- θr = max(2 × θm - θf; θa)
-
Regolazione in base alla temperatura ambiente (funzionamento On/Off). Campi richiesti: Temperatura di mandata di progetto (θf,des) e Temperatura di ritorno di progetto (θr,des). I dati sono combinati come segue:
- θf = θf,des
- θr = θr,des
Caso (2) - Calcolate da Utente. Il programma usa come temperature quelle di progetto specificate nella sezione Riscaldamento.
Nel caso in cui il serbatoio sia successivamente collegato a un impianto termico che soddisfa il servizio di climatizzazione invernale, i campi relativi alle Temperature del fluido vettore non saranno più visualizzati nella sezione del generatore, ma nelle proprietà del serbatoio; con l'unica differenza che, invece delle temperature di mandata e di ritorno, saranno visualizzati i valori delle temperature medie mensili.
🛠 STEP 2: Associazione Pompa Primaria
Questo step deve sempre essere eseguito. Qualora non esista alcuna pompa primaria occorre inserire la pompa con potenza elettrica assorbita nulla.
Per aggiungere la Pompa circuito primario usare l'icona nella toolbar oppure cliccare con il tasto destro sul generatore.


| Campo | Descrizione |
|---|---|
| Descrizione | Descrizione della pompa. |
| Potenza elettrica della pompa [W] | Potenza elettrica assorbita dal circolatore. Impostare a zero se la pompa non è presente. |

🛠 STEP 3: Inserimento Valvola a Tre Vie
La valvola a tre vie consente di effettuare una diramazione nel caso in cui la pompa primaria serva contemporaneamente un collettore (es. impianto di riscaldamento) ed un serbatoio (es. impianto di produzione ACS).

🛠 STEP 4: Inserimento Serbatoio / Collettore / Circuito Primario
A valle della pompa primaria o della valvola a tre vie è possibile inserire:
- Serbatoio: oltre alla descrizione, specificare il tipo dal database Serbatoi. Compilare correttamente i dati del serbatoio per il calcolo delle perdite al mantello.
- Collettore: basta assegnare una descrizione.
- Circuito Primario: da inserire quando si vogliono specificare le tubazioni di collegamento tra centrale e collettore/serbatoio.
Per l'impianto ACS, la norma UNI/TS 11300-2:2019 (par. 7.3.4) prevede tre casistiche:
- Distanza generatore-serbatoio ≤ 5m e tubazioni isolate: perdite trascurabili.
- Distanza ≤ 5m e tubazioni non isolate: calcolo dettagliato secondo Appendice A.
- Distanza > 5m: calcolo dettagliato secondo Appendice A.
Per il circuito aeraulico, le perdite non sono da contemplarsi se la lunghezza totale è inferiore a 5m e le tubazioni sono isolate.

Per il circuito primario occorre inserire una Descrizione e selezionare il Tipo di Tubazione con il Diametro dai menu a tendina:

Nelle proprietà del Circuito primario indicare la lunghezza complessiva, il Tipo passaggio, il tipo di posa in opera e la zona di passaggio.

Per il serbatoio:

🔧 Funzionamento in Serie od in Parallelo
Una volta inserito un serbatoio è possibile richiamarlo per collegarlo a più generatori che lavorano in parallelo o in sequenza. Nel caso di due generatori (es. PdC priorità 1 e caldaia di backup priorità 2), il serbatoio deve essere condiviso.
Aggiungere il serbatoio sul primo generatore, poi richiamarlo per il secondo tramite il comando apposito:

I due serbatoi condivisi sono contraddistinti dallo stesso colore:

Per la cancellazione del componente il programma mette a disposizione:
- Stacca Serbatoio: scollega il serbatoio ma lo mantiene disponibile per uso futuro.
- Rimuovi Serbatoio: rimuove definitivamente il serbatoio dal progetto.
🛠 STEP 5: Inserimento Impianto
A valle del serbatoio e/o del collettore si inserisce l'oggetto "Impianto" tramite il comando Circuito Secondario.

Se l'utente ha inserito graficamente un impianto di distribuzione, utilizzare questo comando per completare automaticamente la tabella delle tubazioni con quanto inserito nell'input grafico (calcolo analitico del rendimento di distribuzione).
Aggiungendo un impianto al serbatoio, il programma lo aggiunge automaticamente anche agli altri rami collegati allo stesso serbatoio:

🛠 STEP 6: Associazione Zone ed UTA
Per assegnare le zone all'impianto termico cliccare su Associa zona: il programma mostra la lista di tutte le zone di progetto con riferimento all'unità immobiliare di appartenenza. Selezionare una o più zone, oppure Tutte le zone per associarle tutte con un solo click.

Una volta effettuata l'associazione la maschera si presenta come:

Con la stessa procedura è possibile associare le zone all'impianto sanitario o le Unità di Trattamento Aria (UTA) ai rispettivi impianti termici-UTA.