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Calcolo del Tempo di Riverberazione e STI - Comfort Acustico CAM per il settore scolastico

Guida al calcolo previsionale del tempo di riverberazione T60 (UNI EN 12354-6:2006) e dell'indice di trasmissione del parlato STI (UNI 11532-1:2018 / UNI 11532-2:2020), funzionali alla verifica di comfort acustico richiamata nei Criteri Ambientali Minimi (C.A.M.) per il settore scolastico.


Introduzione generale

Il Decreto CAM Edilizia del 30 ottobre 2025 disciplina al criterio "2.3.10 Prestazioni e benessere (comfort) acustico" il requisito secondo cui gli ambienti interni devono essere idonei al raggiungimento dei valori indicati dalle norme UNI 11367 e UNI 11532 per, tra l'altro, il tempo di riverberazione e lo STI. La norma di riferimento UNI 11532-2:2020, in cui sono indicati i valori di riferimento per il tempo di riverberazione e lo STI, riguarda esclusivamente il settore scolastico.

Descrizione generale

I calcoli del tempo di riverberazione e Speech Transmission Index (STI) sono eseguiti ed attivabili dall'utente per un singolo ambiente. I risultati descrivono l'andamento del tempo di riverberazione T60 (ovvero dopo quanto tempo vi è un decadimento di 60 dB della potenza sonora all'interno dell'ambiente in esame) in bande di frequenza (125 Hz, 250 Hz, 500 Hz, 1000 Hz, 2000 Hz e 4000 Hz) e l'indice di trasmissione del parlato (STI) in varie posizioni di misurazione rispetto alla sorgente di emissione del parlato.

Il calcolo dello STI necessita dei risultati del tempo di riverberazione, per cui entrambi vengono calcolati nella stessa elaborazione.

Il calcolo può essere attivato per ogni tipologia di ambiente che non sia escluso dal calcolo acustico; allo stato attuale vengono verificati esclusivamente i valori limite specificati per la destinazione d'uso scolastica dalla normativa UNI 11532-2:2020, funzionali alla verifica di benessere acustico per i CAM.


Il tempo di riverberazione e lo STI nel benessere (comfort) acustico per i CAM

Il requisito di benessere acustico è disciplinato dal Decreto CAM Edilizia del 30 ottobre 2025, criterio 2.3.10 "Prestazioni e benessere (comfort) acustico". All'interno del modulo CAM del programma la relativa verifica è riportata nella scheda 2.3.10.

Il criterio 2.3.10 si applica per progetti di interventi di nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica, ristrutturazione edilizia, demolizione e ricostruzione, restauro e risanamento conservativo, manutenzione straordinaria.

Il criterio prevede che i valori prestazionali dei requisiti acustici passivi dei singoli elementi tecnici dell'edificio (quali partizioni orizzontali e verticali, facciate), definiti dalla norma UNI 11367, corrispondano almeno a quelli della classe II del prospetto 1 e del prospetto 2 di tale norma (sono fatti salvi i requisiti di legge di cui al DPCM 5 dicembre 1997 "Determinazione dei requisiti acustici degli edifici"). Nel caso in cui il criterio ed il citato decreto prevedano il raggiungimento di prestazioni differenti per lo stesso indicatore, devono essere considerati, quali valori da conseguire, quelli che prevedono le prestazioni più restrittive tra i due.

Devono inoltre essere rispettati i valori caratterizzati come "prestazione buona" nel prospetto B.1 dell'Appendice B della medesima norma UNI 11367. I singoli elementi tecnici di ospedali e case di cura devono soddisfare il livello di "prestazione superiore" riportato nel prospetto A.1 dell'Appendice A di tale norma e rispettare, inoltre, i valori caratterizzati come "prestazione buona" nel prospetto B.1 dell'Appendice B.

Per il benessere acustico interno:

  • le scuole devono soddisfare almeno i valori di riferimento di requisiti acustici passivi e benessere acustico interno indicati nella UNI 11532-2;
  • le caratteristiche di benessere acustico degli ambienti interni, ad esclusione delle scuole, devono rispettare i valori indicati nella UNI 11367 – Appendice C.

Nel caso di interventi su edifici esistenti, si applicano le prescrizioni sopra indicate se l'intervento riguarda la ristrutturazione edilizia totale o parziale che prevede interventi su elementi edilizi di separazione tra ambienti interni ed ambienti esterni o tra unità immobiliari differenti e confinanti, la realizzazione di nuove partizioni o di nuovi impianti.

Il calcolo del tempo di riverberazione e dello STI implementato nel programma riguarda specificamente il benessere acustico interno e, allo stato attuale, viene verificato per la destinazione d'uso scolastica secondo i valori di riferimento della UNI 11532-2:2020.

La UNI 11532-1:2018 raccomanda per il tempo di riverberazione il metodo presente nella UNI EN 12354-6 (§4.2.2) e descrive dettagliatamente il modello di calcolo per lo STI (Appendice A). La UNI 11532-2:2020 illustra quali siano i valori di riferimento esclusivamente per il settore scolastico, sia per il tempo di riverberazione sia per lo STI.

Calcolo previsionale del tempo di riverberazione (UNI EN 12354-6:2006)

Il programma implementa il calcolo previsionale del tempo di riverberazione T60, per 6 bande di frequenza e in secondi, secondo la norma UNI EN 12354-6:2006, basato principalmente su dati misurati che caratterizzano l'assorbimento acustico di materiali e oggetti. Il risultato è calcolato per queste 6 bande in quanto generalmente sono le bande per cui sono disponibili i vari coefficienti e dati che vengono introdotti nel modello.

Il modello di calcolo della norma è applicabile ad ambienti regolari e di non grandi dimensioni. Ad esempio non è applicabile a sale di concerti, teatri e fabbriche.

I dati richiesti dal modello di calcolo sono:

  • Superfici / oggetti presenti dell'ambiente
  • Coefficiente di assorbimento α: area di assorbimento equivalente di una superficie o di un insieme di oggetti
  • Area di assorbimento equivalente di un oggetto Aobj: differenza tra area di assorbimento acustico in presenza o meno dell'oggetto
  • Volume dell'ambiente V
  • Parte di elementi ψ (opzionale): rapporto tra il volume dell'ambiente e il volume degli oggetti presenti
  • Coefficiente di attenuazione della potenza in aria m (opzionale): coefficiente utilizzato nel calcolo dell'assorbimento dell'aria

Il tempo di riverberazione T per la banda di frequenza f è calcolato come (v. §4.4 norma):

T60,f = 0,16 · V · (1 − ψ) / AF

Dove AF è l'area totale di assorbimento equivalente. Questa si calcola come la somma degli assorbimenti presenti nell'ambiente, ovvero (vedi §4.3 norma):

AF = Somma assorbimenti superfici (= area superficie · αsup) + Somma assorbimenti oggetti (= numero di oggetti · Aobj) + Somma assorbimenti insieme di oggetti (= area occupata dall'insieme di oggetti · αsetobj) + Assorbimento dell'aria (Aair = 4 · m · V)

I parametri ψ e m sono opzionali, ovvero l'utente può decidere di utilizzarli o meno inserendoli come input (v. §4.5 norma - interpretazioni). Il modello è applicabile per ambienti regolari con distribuzione ragionevole di materiali ed elementi interni, come normali abitazioni e uffici. In questo caso:

  • L'assorbimento dell'aria può essere ignorato, ovvero Aair = 0 (l'utente può scegliere di non utilizzare il coefficiente m).
  • La parte di elementi ψ è solitamente ≤ 0,05 per gli ambienti vuoti e ≤ 0,2 per gli ambienti ammobiliati. Per semplicità il valore è messo di default = 0. In questo caso il calcolo del tempo di riverberazione si effettua tramite la formula semplificata di Sabine:

T60,f = 0,16 · V / AF

Le limitazioni principali del modello di calcolo sono (v. §4.6 norma):

  • Ambiente deve avere volume regolare: ogni dimensione dell'ambiente deve essere inferiore a 5x ogni altra dimensione.
  • Assorbimento deve essere uniforme: il coefficiente di assorbimento non può variare più di 3x tra coppie di superfici opposte (a meno che non ci siano elementi disperdenti sonori).
  • Numero di elementi non elevato: la parte di elementi deve essere ψ ≤ 0,2.

Calcolo previsionale dello STI e C50 (UNI 11532-1:2018 / UNI 11532-2:2020)

Il programma implementa il calcolo previsionale dello Speech Transmission Index STI (indice di trasmissione del parlato) e della chiarezza C50 secondo la norma UNI 11532-1:2018. Lo STI è un descrittore dell'intelligibilità del parlato all'interno di un ambiente, riferito a varie posizioni di rilevamento rispetto a una sorgente di emissione e complessivamente, come media aritmetica dei risultati per ogni posizione, all'ambiente.

I dettagli del metodo di calcolo vengono specificati nell'appendice A della norma UNI 11532-1:2018. Il calcolo viene eseguito per 7 bande di ottava, corrispondenti a quelle del tempo di riverberazione, di cui necessita i risultati, più la banda di 8 KHz. Essendo il tempo di riverberazione calcolato solo fino ai 4 KHz si sfrutta l'indicazione della UNI 11532-2:2020 §5.1 e si estende il risultato della banda dei 4 KHz a quella degli 8 KHz.

In particolare il calcolo dipende dalla tipologia di parlatore, il rumore ambientale di fondo, se c'è o meno un impianto di amplificazione e la distanza tra sorgente e rilevamento, che implica due metodi di calcolo differenti (metodo B o metodo C, §A.2.2 e A.2.3) se questa è maggiore di 5 volte di una soglia, la distanza critica rc,f, che dipende dal rapporto tra volume e tempo di riverbero per quella banda di frequenza f. In un caso (entro la distanza critica) verranno calcolati gli apporti sia del contributo del suono diretto dalla sorgente sia del campo riverberato diffuso. Oltre questa distanza verrà calcolato solo il contributo del campo riverberato, che sarà preponderante rispetto a quello diretto.

I dati richiesti dal modello di calcolo sono:

  • Posizione della sorgente e posizioni di rilevamento: vengono inserite tramite input grafico all'interno dell'ambiente.
  • Tempo di riverberazione T60 in bande di frequenza (v. la sezione precedente per i dati necessari).
  • Livello di rumore di fondo Ln,F in bande di frequenza.
  • Livello di emissione a 1 metro dalla bocca del parlatore Ls,A,1m (valore utilizzato senza impianto di amplificazione).
  • Sesso del parlatore (maschio / femmina).
  • Presenza di eventuale impianto di amplificazione.
  • Potenza dell'impianto di amplificazione.
  • Fattore di direttività della sorgente.

Valori di riferimento normativi

Categorizzazione degli ambienti scolastici

I valori di riferimento dei calcoli previsionali sono relativi all'attività scolastica a cui l'ambiente è destinato. Le categorie sono descritte nella UNI 11532-2:2020 (prospetti 1, 2 e 3 capitolo 4).

Categorie di attività in ambiente scolastico

CategoriaAttività in ambiente
A1Musica
A2Parlato / conferenza
A3Lezione/comunicazione come parlato / conferenza (aule grandi), interazione insegnante-studente
A4Lezione/comunicazione, incluse aule speciali
A5Sport
A6Aree e spazi non destinati all'apprendimento e biblioteche

Sottocategorie A6 (aree e spazi non destinati all'apprendimento e biblioteche)

CategoriaDescrizione dell'utilizzoEsempi
A6.1Spazi senza permanenza.Vani scala.
A6.2Spazi con permanenza ridotta.Spogliatoi palestre e similari.
A6.3Ambienti per la permanenza a lungo termine e/o di collegamento.Ambienti espositivi con interattività oppure sorgente di rumore elevata (Multimedia, arti visive e suoni, ecc.).
Spazi di studio, spazi/corridoi per attività didattiche alternative/ricreative, in scuole di ogni ordine e grado.
Laboratorio, Biblioteche.
A6.4Ambienti con necessità di riduzione del rumore e comfort nell'ambiente.Reception / area desk (bidelleria) con postazione di lavoro fissa.
Laboratorio con postazione di lavoro fissa, mense in scuole di ogni ordine e grado.
Area distribuzione nelle mense.
A6.5Ambienti con particolare necessità di riduzione del rumore e di comfort nell'ambiente.Sale da pranzo.
Aule e spogliatoi nelle scuole materne e nido.

Valori di riferimento del tempo di riverberazione

Ogni categoria scolastica ha i propri valori di riferimento. In particolare variano la percentuale di occupazione di persone nell'ambiente con la quale effettuare il calcolo previsionale e il tipo di grandezza da verificare (tempo di riverbero o rapporto tra superficie assorbente totale e volume ambiente) (v. §4.5).

  • Categorie A1, A2, A3, A4, A5: Calcolo del tempo di riverberazione Il risultato di calcolo (in frequenza) deve essere compreso tra un limite inferiore e uno superiore di una percentuale del tempo di riverberazione ottimale Tott (che dipende dal volume dell'ambiente).
    • A1, A2, A3, A4: ambiente occupato all'80%, verifica di 6 bande da 125 Hz a 4 KHz
    • A5: ambiente non occupato, verifica di 4 bande da 250 Hz a 2 KHz

Valori di riferimento del tempo di riverberazione ottimale Tott (s)

CategoriaOccupazioneTempo di riverberazione ottimale TottCampo di validità
A180%Tott,A1 = (0,45·logV + 0,07)30 m³ ≤ V < 1000 m³
A280%Tott,A2 = (0,37·logV − 0,14)50 m³ ≤ V < 5000 m³
A380%Tott,A3 = (0,32·logV − 0,17)30 m³ ≤ V < 5000 m³
A480%Tott,A4 = (0,26·logV − 0,14)30 m³ ≤ V < 500 m³
A5non occupatoTott,A5 = (0,75·logV − 1,00)
Tott,A5 = 2,00
200 m³ ≤ V < 10000 m³
V ≥ 10000 m³

dove V è il volume dell'ambiente espresso in m³.

Limiti percentuali del tempo di riverberazione in frequenza

  • Categorie A6.1, A6.2, A6.3, A6.4, A6.5: Calcolo del rapporto A/V Il risultato di calcolo (in frequenza) deve essere superiore al limite numerico dipendente dall'altezza dell'ambiente e dalla categoria stessa.
    • A6.1: nessuna richiesta
    • A6.2, A6.3, A6.4, A6.5: ambiente non occupato, verifica 4 bande da 250 Hz a 2 KHz

Valori di riferimento del rapporto A/V (m²/m³)

CategoriaPer altezza dell'ambiente h ≤ 2,5 mPer altezza dell'ambiente h > 2,5 m
A6.1Nessuna richiestaNessuna richiesta
A6.2A/V ≥ 0,15A/V ≥ [4,80 + 4,69 lg (h/1 m)]-1
A6.3A/V ≥ 0,20A/V ≥ [3,13 + 4,69 lg (h/1 m)]-1
A6.4A/V ≥ 0,25A/V ≥ [2,13 + 4,69 lg (h/1 m)]-1
A6.5A/V ≥ 0,30A/V ≥ [1,47 + 4,69 lg (h/1 m)]-1

Legenda: A = area di assorbimento equivalente, in metri quadrati; V = volume dell'ambiente, in metri cubi; h = altezza dell'ambiente, in metri.

Valori di riferimento dello STI

La verifica dello STI prevede il rispetto dei valori di riferimento per il metodo previsionale (a fronte poi dei valori misurati).

  • Categorie A1, A2, A3, A4: Calcolo dello STI Il risultato di calcolo deve essere superiore al limite numerico e dipende dal volume della stanza e la presenza o meno dell'impianto di amplificazione.

Valori di riferimento dello STI

Condizione< 250 m³≥ 250 m³
Senza impianto di amplificazione o con impianto spentoSTI ≥ 0,55 con segnale di emissione ad 1 m in asse alla sorgente pari a 60 dB(A)STI ≥ 0,50 con segnale di emissione ad 1 m in asse alla sorgente pari a 70 dB(A)
Con impianto di amplificazioneSTI ≥ 0,60 con segnale di emissione come in normali condizioni d'uso dell'impianto di amplificazioneSTI ≥ 0,60 con segnale di emissione come in normali condizioni d'uso dell'impianto di amplificazione

Il risultato singolo complessivo è la media aritmetica dei singoli risultati per posizione di rilevamento rispetto alla sorgente di emissione (capitolo 6). Il calcolo e le rispettive misure per la verifica dello STI prevedono una serie di rilevamenti in diverse posizioni, la cui disposizione è descritta in dettaglio nel capitolo 6, prospetto 11, 12 e figura 3.

Posizioni di misurazione di collaudo per l'intelligibilità del parlato

Riferimento< 250 m³ (STI - C50, senza amplificazione)≥ 250 m³ (STI, senza amplificazione)≥ 250 m³ (STI, con amplificazione)
SorgenteLivello pari a 60 dB(A) ad 1 mLivello pari a 70 dB(A) ad 1 mCome in normali condizioni d'uso dell'impianto di amplificazione, da dichiarare nel rapporto di prova
Posizione 1Posizione occupabile più prossima alla sorgente d'interesse in asse con la stessa (parlato)Posizione occupabile più prossima alla sorgente di interesse in asse con la stessa (parlato)Posizione occupabile più prossima alla sorgente primaria in asse con la stessa
Posizione 2Posizione al centro dell'area di ascolto occupata in asse con la sorgente d'interesse (parlato)Posizione al centro dell'area di ascolto occupata in asse con la sorgente d'interessePosizione al centro dell'area di ascolto occupata in asse con la sorgente primaria
Posizione 3Posizione più lontana in asse con la stessaPosizione più lontana in asse con la stessaPosizione più lontana in asse con la sorgente primaria
Posizione 4Posizione occupabile più svantaggiata. Per esempio posizione più lontana dalla sorgente d'interesse (parlato) e più prossima alla sorgente di rumorePosizione occupabile più svantaggiata. Per esempio posizione più lontana dalla sorgente d'interesse (parlato) e più prossima alla sorgente di rumorePosizione occupabile più svantaggiata. Per esempio posizione più lontana dalla sorgente d'interesse (parlato) e più prossima alla sorgente di rumore
Posizione 5Posizione occupabile più prossima alla posizione 2, in posizione baricentrica con la parete laterale

NOTA (ambienti < 250 m³): nel caso fosse previsto impianto di amplificazione, seguire la procedura evidenziata per ambienti analoghi di dimensioni ≥ 250 m³.

Posizioni di misurazione di collaudo per l'intelligibilità del parlato (obbligatorie / facoltative)

Posizioni< 250 m³ (STI - C50) – obbligatorie< 250 m³ (STI - C50) – facoltative≥ 250 m³ senza amplificazione – obbligatorie≥ 250 m³ con amplificazione – obbligatorie
1xxx
2xxx
3xxx
4xxx
5x

Identificazione posizioni utente in relazione alla sorgente primaria del segnale parlato


Impostazioni input

Di seguito sono descritte le maschere e le impostazioni del programma per il calcolo del tempo di riverbero e dello STI. La sequenza con cui sono presentate costituisce una guida pratica su come impostare un calcolo dall'inizio alla fine.

Input per il calcolo del tempo di riverberazione

A livello logico e procedurale verrà calcolato per primo il tempo di riverberazione, di seguito le impostazioni per impostare i valori necessari.

Dati estesi dell'ambiente

Nei dati estesi dell'ambiente, nella scheda Acustica, è presente la categoria "Tempo di riverbero e STI" che raccoglie i campi di input necessari al calcolo.

Dati estesi dell&#39;ambiente, categoria &quot;Tempo di riverbero e STI&quot;

  • Categoria ambiente scolastico (menu a tendina, visibile solo per la destinazione d'uso E7 - Settore scolastico): specifica la categoria ad uso scolastico (A1, A2, A3 ecc.) come da norma UNI 11532-2:2020 Capitolo 4, prospetti 1, 2 e 3.
  • Calcola tempo di riverbero e STI (checkbox): attiva il calcolo sull'ambiente selezionato. È necessario, successivamente, selezionare l'apposito checkbox nella maschera della selezione delle tipologie di calcolo di isolamento acustico.
  • Psi (parte di elementi) (campo numerico): specifica il rapporto tra volume elementi e volume ambiente. Se impostato a 0 non viene considerato nel calcolo. Valore limite: 0,2.
  • Classe temperatura e umidità aria (menu a tendina): specifica la classe da cui dipende il valore di m, il coefficiente di attenuazione della potenza in aria, in Prospetto 1 della UNI EN 12354-6:2006. Se selezionato "Non attivo" non verrà considerato l'apporto. Il primo valore nel menu (20°C, 50%-70% di umidità) è il valore raccomandato dalla UNI EN 12354-6:2006.
  • Elementi (pulsante): mostra la maschera "Elenco delle superfici, arredi e persone dell'ambiente" per specificare quali sono gli elementi aggiuntivi presenti nell'ambiente (arredi e persone) e quelli presenti sulle strutture dei pavimenti, soffitti e pareti dell'ambiente (superfici).

Maschera Elenco delle superfici, arredi e persone dell'ambiente

La maschera può essere visualizzata esclusivamente tramite il pulsante "Elementi" dei dati estesi dell'ambiente selezionato. Permette di inserire gli arredi e le persone presenti nell'ambiente e le superfici aggiuntive presenti sulle strutture all'interno dell'ambiente.

Scheda Arredi e persone

Scheda Strutture e superfici

  • Scheda Arredi e persone: visualizza l'elenco degli elementi (persone, insieme di persone, arredi e insieme di arredi) presenti nell'ambiente, e per ciascuno la loro area complessiva o numero totale.
  • Scheda Strutture e superfici: visualizza, per ogni tipologia di struttura e orientamento di questa (lato interno o lato esterno) rispetto all'ambiente selezionato, l'elenco delle superfici aggiuntive presenti e per ciascuna l'area complessiva.
  • Inserisci (1): consente di inserire un nuovo elemento che verrà inserito come una nuova riga dell'elenco.
    • Arredi e persone: inserisce direttamente un nuovo elemento.
    • Strutture e superfici: è prima necessario selezionare su quale struttura inserire il nuovo elemento premendo sul simbolo del + (9) per aprire l'elenco di superfici aggiuntive e quindi premere Inserisci.
  • Cancella (2): consente di cancellare l'elemento selezionato.
  • Menu a tendina (3): consente di mostrare il menu a tendina per scegliere l'elemento da archivio progetto. Gli elementi vengono automaticamente filtrati per categoria e mostrati coerentemente al tipo di inserimento che si sta operando, se in arredi e persone o superfici. In caso non ci fossero ancora elementi in archivio progetto, verrà mostrata la maschera Archivio assorbimenti acustici (v. dopo).
  • Archivio assorbimenti acustici (4): consente di mostrare la maschera dell'Archivio assorbimenti acustici (v. dopo) visualizzando l'archivio progetto come prima scelta.
  • Area complessiva (5): campo di testo in cui inserire l'area complessiva dell'elemento (esclusivamente considerato per insieme di arredi, insieme di persone e superfici).
  • Numero totale (6): campo di testo in cui inserire il numero complessivo dell'elemento (esclusivamente considerato per arredi e persone).
  • Salva ed esci (7): consente di salvare i dati attualmente in maschera sull'ambiente e chiude la maschera.
  • Esci (8): consente di chiudere la maschera senza salvare i dati modificati o immessi nelle ultime modifiche effettuate nella maschera una volta aperta.
  • Descrizione / apertura e chiusura dettaglio struttura (9): i simboli "+" e "-" permettono rispettivamente di visualizzare e nascondere l'elenco di superfici aggiuntive presenti nella struttura selezionata. Il campo è attivo anche se in grigio, mentre sarà in nero se vi sono superfici aggiuntive (elenco non vuoto) per quella struttura.
  • Orientamento verso ambiente (10 - sola lettura): indica per ogni struttura dell'ambiente quale sia l'orientamento di questa rispetto all'ambiente stesso. Questo è necessario in quanto verrà considerato lo strato più interno (od esterno) della struttura e l'assorbimento acustico del materiale di questo strato ai fini del calcolo del tempo di riverberazione. Vi possono quindi essere due strutture uguali ma con 2 diversi orientamenti.
  • Area complessiva struttura (11 - sola lettura): indica la superficie complessiva per quella struttura, e per quell'orientamento, presente nell'ambiente.
note

L'utente dovrà inserire sempre il numero di persone / insiemi di persone con l'occupazione massima prevista dell'ambiente. Il programma in automatico provvederà a tener conto e compensare l'occupazione definita diversamente in caso di normative e calcolo dello STI (che prevede la misurazione con sole 2 persone presenti nell'ambiente).

Maschera Archivio assorbimenti acustici

La maschera gestisce l'archivio degli elementi inseribili negli ambienti (persone, arredi, superfici) ai fini del calcolo del tempo di riverberazione (e dello STI). Viene richiamata selezionando nel ribbon il tab NoiseCad, menu Archivi, l'apposita voce "Assorbimenti Acustici".

Richiamo della maschera Archivio assorbimenti acustici

La maschera viene richiamata in automatico al momento di inserire un nuovo elemento nella maschera "Elenco delle superfici, arredi e persone dell'ambiente" se non vi sono ancora elementi adatti in archivio progetto.

Maschera Archivio assorbimenti acustici

  • Descrizione (1): campo di testo con la descrizione sintetica dell'elemento.
  • Tipo di elemento (2): menu a tendina, ordinabile in maschera, che descrive il tipo di elemento. I possibili valori sono Persona, Insieme di persone, Arredo, Insieme di arredi, Superficie. Il tipo di elemento specifica come poi esso verrà usato all'interno dell'ambiente.
  • Descrizione estesa (3): campo di testo con la descrizione estesa dell'elemento.
  • Assorbimento acustico equivalente Aobj / Coefficienti di assorbimento acustico α (4): campi di testo con i valori in frequenza degli assorbimenti acustici o coefficienti di assorbimento. Le due grandezze sono associate al tipo di elemento e verrà visualizzata la dicitura corretta come categoria. Aobj viene utilizzato per Persone e Arredi (oggetti singoli), mentre α per gli insiemi di arredi e persone e le superfici (insieme di oggetti e superfici con un'area).

Maschera archivio materiali

  • Le taglie possono essere create, modificate e cancellate cliccando sul campo "Taglie" nella scheda "Termiche" del dettaglio del materiale e utilizzando il popup mostrato. Una volta terminata la modifica delle taglie, è necessario premere il tasto "Applica" per rendere valide le modifiche.

Gestione delle taglie nella scheda Termiche

  • L'archivio materiali contiene 6 dati corrispondenti al coefficiente di assorbimento α in funzione della frequenza. Se un materiale presenta taglie, i campi di assorbimento α e la rigidità dinamica possono essere gestiti cliccando sugli appositi campi nella scheda "Acustica" del dettaglio del materiale e utilizzando i popup corrispondenti. Le taglie, visualizzate solo come riferimento nella prima colonna, non sono modificabili: è modificabile solo il dato relativo al campo del quale è stata richiesta la modifica.

Coefficienti di assorbimento α nella scheda Acustica dell&#39;archivio materiali

Input per il calcolo dello STI

Di seguito verranno elencati i dati di input specifici necessari alla configurazione di un calcolo per lo STI in un ambiente. Il calcolo dello STI dipende dal risultato di calcolo del tempo di riverberazione, ed essendo effettuato insieme a quest'ultimo, è necessario aver già configurato l'ambiente per il calcolo previsionale del tempo di riverberazione.

Dati estesi dell'ambiente

Nei dati estesi dell'ambiente per cui si vuol calcolare il tempo di riverberazione, nella scheda Acustica, la categoria "Tempo di riverbero e STI" raccoglie i campi di input necessari al calcolo.

Dati estesi dell&#39;ambiente per il calcolo dello STI

  • Impianto di amplificazione (checkbox): specifica se l'emissione del parlato avviene tramite impianto di amplificazione.
  • Potenza di amplificazione (dB(A)) (campo numerico): specifica la potenza dell'impianto di amplificazione in normali condizioni d'uso.
  • Parlatore (menu a tendina): specifica se il parlatore è maschio o femmina. La distinzione serve ad applicare specifiche modifiche e coefficienti al calcolo tenendo conto delle caratteristiche diverse della voce.
  • Livello di emissione Ls,A,1m (dB(A)) (campo numerico): specifica il livello di emissione della voce a un metro dalla bocca del parlatore.
note

Per alcune categorie di ambiente scolastico il calcolo avverrà, in modo trasparente all'utente, con i valori fissati da normativa UNI 11532-2:2020, capitolo 6 prospetto 11.

Condizioni di misurazione di collaudo per l'intelligibilità del parlato (UNI 11532-2:2020, capitolo 6, prospetto 11)

Volume dell'ambienteDescrittoreSistema di amplificazione
< 250 m³STI - C50Senza sistema di amplificazione
≥ 250 m³STISenza sistema di amplificazione
≥ 250 m³STICon sistema di amplificazione
  • Livello del rumore di fondo (dB) (7 campi numerici): specifica il livello del rumore di fondo in bande di frequenza da 125 Hz a 8 KHz.
  • Fattore di direttività della sorgente Q (7 campi numerici): specifica il fattore di direttività della sorgente Q. Identifica quanto è diretto il suono dalla sorgente; un valore basso Q = 1 corrisponde a una diffusione sferica e quindi uniforme, per arrivare a valori più alti come Q = 2, Q = 4 corrispondenti a sorgenti sempre più dirette. Esempio per sorgente sferica.

Fattore di direttività della sorgente Q

Inserimento in input grafico di sorgente e posizione di rilevamento

Per effettuare il calcolo dello STI è necessario introdurre le posizioni della sorgente di emissione e quelle di rilevamento all'interno dell'ambiente. Fare riferimento alla sezione Valori di riferimento dello STI per individuare dove posizionare i punti di rilevamento.

Per inserire le posizioni è necessario cliccare sull'apposito tasto della ribbon, nel tab NoiseCad, menu STI, "Posizioni STI".

Comando &quot;Posizioni STI&quot; nella ribbon

L'input consiste di 2 stati consecutivi:

  • Inserimento sorgente/i: il comando farà inserire la sorgente, che può essere una e una sola all'interno di un singolo ambiente. Ogni volta che si cliccherà all'interno di un ambiente, se questo ancora non ha una sorgente, verrà inserita. In caso nell'ambiente ci fosse già una sorgente questo verrà segnalato all'utente. Il simbolo della sorgente è un cerchio verde (per rimando al simbolo utilizzato nella normativa 11532-2:2020, capitolo 6, figura 3).

Inserimento della sorgente

  • Inserimento posizioni di rilevamento: per inserire le posizioni di rilevamento è necessario premere il tasto destro per terminare l'inserimento delle sorgenti e passare all'inserimento delle posizioni di rilevamento. Ogni volta che si clicca all'interno dell'ambiente dove è già stata inserita una sorgente verrà creata la posizione di rilevamento. È possibile inserire fino a un massimo di 5 posizioni per ambiente. Il simbolo della posizione è un triangolo con all'interno il numero della posizione (per rimando al simbolo utilizzato nella normativa 11532-2:2020, capitolo 6, figura 3). Per terminare l'input, premere il pulsante destro del mouse o Esc.

Inserimento delle posizioni di rilevamento

La sorgente e le posizioni di un ambiente vengono create come un unico blocco, per cui l'unico modo di reinserirle sarà cancellare l'intero blocco.


Esecuzione del calcolo

Maschera Valutazioni delle prestazioni acustiche degli edifici

All'interno della maschera di calcolo di acustica attivare l'apposito pulsante "Comfort acustico". Il calcolo è indipendente dagli altri di isolamento per via aerea, da esterno e al calpestio.

Maschera Valutazioni delle prestazioni acustiche degli edifici

note

Il calcolo del tempo di riverberazione e dello STI verrà effettuato negli ambienti desiderati solo se verrà selezionato l'apposito checkbox nei dati estesi degli ambienti stessi.

Attivazione del calcolo nei dati estesi dell&#39;ambiente

Il calcolo per il tempo di riverberazione e STI avviene sempre, se questo è stato attivato, ma verrà verificato solo al momento per la destinazione d'uso di ambiente scolastico e le categorie di ambiente scolastico che lo prevedono.


Visualizzazione dei risultati

I risultati di calcolo verranno visualizzati al termine del calcolo di NoiseCad nella maschera del calcolo previsionale degli edifici. In caso il progetto abbia i C.A.M. attivi verranno valutati anche i risultati nella maschera dei C.A.M., sezione Verifiche, tab 2.3.10.

Visualizzazione risultati NoiseCad

Risultati unità Immobiliari

Per ciascun ambiente per cui è stato effettuato il calcolo è presente, nella scheda Comfort dei Risultati di calcolo, la riga corrispondente all'ambiente di cui si è calcolati il Tempo di riverbero T60 e lo Speech Transmission Index STI.

Cliccando sull'ambiente verrà mostrato a fianco la scheda del Dettaglio risultati e la visualizzazione in 3D dell'ambiente.

Dettaglio risultati

È riportato l'esempio di un calcolo per un ambiente con destinazione d'uso scolastico, categoria A2 - Parlato e conferenza, per cui è richiesta la verifica della normativa 11532-2:2020. I risultati visualizzati cambiano se l'ambiente è sottoposto a verifica normativa o meno:

Nella pagina dei risultati sono presenti 5 schede

  • Risultati comfort: mostra i risultati principali di calcolo sia del tempo di riverberazione sia dello STI e C50 e il dettaglio dei risultati dello STI.

Risultati di calcolo, risultati comfort

  • Dettagli riverbero: mostra ove possibile i risultati e i limiti sottoforma di dati in frequenza e grafico.

Risultati di calcolo, risultati tempo di riverberazione

  • Dettagli C50: mostra ove possibile i risultati del calcolo C50.

Risultati di calcolo, risultati C50

  • Dettagli STI: mostra ove possibile i risultati in dettaglio del calcolo dello STI (MTI e indici di trasmissione), in forma tabellare, raggruppati per posizione di misura.

Risultati di calcolo, dettaglio STI

  • Errori e avvisi: visualizza se presenti (il nome della scheda conterrà un punto esclamativo "!") errori e warning generati dal calcolo.

Visualizzazione risultati verifiche CAM

I risultati delle verifiche per il tempo di riverberazione e lo STI sono riportati nella maschera del CAM, scheda Verifiche. Selezionando una unità immobiliare nell'albero degli edifici nella scheda 2.3.10 Prestazioni e comfort acustici, scheda Comfort, comparirà l'elenco degli ambienti per cui sono stati eseguiti i calcoli e per cui almeno una verifica è necessaria.

Maschera CAM, scheda Verifiche, 2.3.10 Prestazioni e benessere (comfort) acustico