Zona Impiantistica - Diagnosi Energetica - Attenuazione
Solo se l'oggetto di calcolo è una Diagnosi energetica (Tipo di calcolo A3) questa scheda consente di definire il profilo di funzionamento mensile del generatore ai fini della determinazione del fabbisogno di energia in regime intermittente.
📋 Descrizione
Nella scheda si definiscono innanzitutto le temperature raggiunte dalla zona, sia in riscaldamento che in raffrescamento, per ciascuno dei due regimi alternativi al funzionamento nominale ovvero l'Attenuazione e la Non occupazione (attenuazione di lungo periodo).
Si rammenta che il periodo di riscaldamento è definito nella scheda dei Dati Generali di progetto (Periodo di riscaldamento e di raffrescamento).
La Temperatura di Attenuazione con le rispettive Ore di Attenuazione è utilizzata per calcolare il fabbisogno energetico in attenuazione a Regime Intermittente (utilizzato per il calcolo del rendimento di generazione) del fabbricato.

⚙️ Regime di attenuazione
| Parametro | Descrizione |
|---|---|
| θ red,H | Temperatura di set point ridotta adottata nella fase di attenuazione durante il periodo di riscaldamento |
| θ red,C | Temperatura di set point ridotta adottata nella fase di attenuazione durante il periodo di raffrescamento |
| t red,month,H | Numero di ore mensili in cui si presenta la condizione di attenuazione nel periodo di riscaldamento |
| t red,min,H | Minimo numero di ore consecutive di attenuazione nel periodo di riscaldamento; utilizzato per l'individuazione del modo "A" della condizione di regime quasi-continuo (par. 13.2.1.2 UNI EN ISO 13790). La condizione si presenta se la costante di tempo dell'edificio risulta inferiore a 0,2 volte la durata del più piccolo periodo di attenuazione; in questo caso la temperatura adottata è la media pesata sul tempo della temperatura ridotta e di quella di normale funzionamento |
| t red,max,H | Massimo numero di ore consecutive di attenuazione nel periodo di riscaldamento; utilizzato per l'individuazione del modo "B" della condizione di regime quasi-continuo (par. 13.2.1.2 UNI EN ISO 13790). La condizione si presenta se la costante di tempo dell'edificio risulta superiore di 3 volte la durata del più grande periodo di attenuazione; in questo caso la temperatura adottata corrisponde a quella di normale funzionamento |
| t red,month,C | Numero di ore mensili in cui si presenta la condizione di attenuazione nel periodo di raffrescamento |
| t red,min,C | Minimo numero di ore consecutive di attenuazione nel periodo di raffrescamento; comportamento analogo al caso invernale (modo "A") |
| t red,max,C | Massimo numero di ore consecutive di attenuazione nel periodo di raffrescamento; comportamento analogo al caso invernale (modo "B") |
⚙️ Regime di non occupazione
La Temperatura e le Ore di Non Occupazione (che devono essere definite per quegli edifici dove il riscaldamento è spento o comunque tenuto ad una temperatura inferiore a quella di attenuazione per un periodo superiore alle 24 ore) determinano l'Energia Utile di Non Occupazione.
| Parametro | Descrizione |
|---|---|
| θ nocc,H | Temperatura di non occupazione durante il periodo di riscaldamento; corrisponde ad un regime in cui il generatore è mantenuto acceso ad una "minima potenza" per evitare il congelamento del fluido termovettore (es. chiusura di uffici o edifici scolastici durante i week-end o le festività prolungate) |
| θ nocc,C | Temperatura di non occupazione durante il periodo di raffrescamento; analogia con il caso invernale |
| t nocc,H | Numero di ore complessive di non occupazione nel mese in esame nel periodo di riscaldamento; tale condizione deve verificarsi per più di 24 ore nell'intero periodo di riscaldamento per essere considerata nel calcolo |
| t nocc,C | Numero di ore complessive di non occupazione nel mese in esame nel periodo di raffrescamento; stessa regola del caso invernale |
💡 Note
Il programma non effettua alcun controllo sulla quantità di ore di Riscaldamento/Attenuazione/Spegnimento pertanto questo è lasciato all'utente. Le ore di accensione sono calcolate come differenza tra le ore del mese e quelle di attenuazione/spegnimento. Ovviamente questo valore non sarà mai negativo, ossia il numero di ore minime di riscaldamento in un mese sarà pari a zero.