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Diagnosi Analitica (Mista) - Creazione dell'Intervento

La diagnosi analitica (o "mista") analizza le modifiche che influenzano il comportamento energetico del sistema edificio-impianto, confrontando lo stato ante operam con lo stato post operam sulla base di variazioni rilevate nel progetto.


📌 Premessa - Il Progetto

Lo scopo della diagnosi energetica è quello di proporre una serie di interventi sulle strutture e sugli impianti di un edificio al fine di migliorarne la performance energetica. In particolare, le modifiche rilevate riguardano:

Fabbricato:

  • Archivi: modifiche della stratigrafia di strutture esistenti, delle dimensioni e del coefficiente di trasmissione termica di finestre/porte, del coefficiente di dispersione termica lineica dei ponti termici
  • Elementi della costruzione (muri, finestre, porte, solai, coperture): modifica del riferimento all'archivio, demolizione, costruzione (ampliamenti e nuovi corpi di fabbrica)

Impianti:

  • Sostituzione dei generatori nella stessa centrale termica
  • Sostituzione della centrale termica (con una nuova, da centralizzato ad autonomi, da autonomi a centralizzato, o creazione di nuove centrali distaccate)
  • Installazione o sostituzione di impianti solari termici
  • Installazione o sostituzione di impianti solari fotovoltaici

🛠 Procedura Operativa

Effettuate le modifiche a livello di input grafico o di archivio che rappresentano l'intervento di riqualificazione, si accede alla maschera di definizione degli interventi.

All'interno del navigatore ad albero si seleziona la voce Interventi migliorativi, quindi nella barra superiore si clicca sul tasto Aggiungi.

Con questa operazione il software procede alla compilazione automatica delle sottoschede di intervento sulla base di tutte le variazioni rilevate rispetto allo stato di fatto.

informazioni

La maschera di Diagnosi Energetica in modalità mista presenta alcune peculiarità:

  1. La pagina Dati generali non visualizza il campo Tipo Intervento, impostato automaticamente a tipo MISTO (tutte le schede di intervento attive e popolabili).
  2. La barra di stato visualizza il percorso e il nome del file dello stato di fatto.

Nel campo Descrizione si può inserire la denominazione dell'intervento eseguito (o degli interventi, se lo stato di progetto contempla modifiche multiple).

Navigando tra le varie schede si possono consultare i dati inseriti automaticamente dal software sulla base delle modifiche rilevate.

In ogni riga vengono riportati gli interventi omogenei per tipologia di struttura e per tipologia di esposizione, esattamente come avviene per gli interventi semplificati.

note
  • Righe 1: nel caso in cui ogni struttura modificata trovi una corrispondenza nello stato di fatto, il programma compila tutte le informazioni richieste e l'intervento risulta non editabile.
  • Righe 2: nel caso di demolizione e ricostruzione, è necessario completare manualmente le informazioni mancanti.

🔧 Demolizione e Ricostruzione senza Cambio di Sagoma

Nel caso in cui un elemento venga cancellato e rifatto, AutoCAD assegna al nuovo elemento un nuovo Handle e di conseguenza non è possibile identificare automaticamente quale elemento demolito è stato sostituito dall'elemento costruito.

L'intervento presenta nella descrizione un asterisco e la struttura esistente vuota. In questo caso è permesso l'editing del campo struttura esistente: il menu a discesa contiene tutte le strutture presenti nello stato di fatto, consentendo di associare facilmente l'elemento demolito a quello costruito. Una volta associata la struttura esistente, il programma aggiorna la descrizione e compila il campo della trasmittanza, completando le informazioni per le schede degli incentivi fiscali.


🔧 Demolizione e Ricostruzione con Cambio di Sagoma

Per trattare analiticamente il caso di demolizione e ricostruzione con cambio di sagoma (con eventuale presenza di ampliamenti volumetrici o accorpamento/suddivisione di unità immobiliari) occorre operare su due coppie di file distinti:

Prima coppia — per l'APE Convenzionale Ante Operam:

  1. Cliccare su "Crea stato di fatto", selezionare "1) Interventi migliorativi attivati" e salvare lo stato di fatto
  2. Uscire dal menu "Crea stato di fatto" e, senza apportare modifiche allo stato di progetto, accedere al menu "Interventi migliorativi"
  3. Creare un nuovo intervento migliorativo (risulterà privo di contenuto non essendo state apportate modifiche tra ante e post operam)
  4. Visualizzare i risultati di calcolo (totalmente identici tra ante e post operam)
  5. Nella sezione "Superbonus – APE Convenzionale", estrarre l'APE Convenzionale ante operam
note

Nel caso di accorpamento (o frazionamento) di unità immobiliari, nella prima coppia di file devono comparire le unità immobiliari presenti nella condizione ante operam. Questi file devono poi essere accantonati per la fase successiva.

Seconda coppia — per l'APE Convenzionale Post Operam e il report di asseverazione:

Predisporre uno stato di fatto distinto che ricalchi la conformazione geometrica dell'edificio attesa nello stato di progetto, ma contrassegnato da elementi peggiorativi (involucro e impianti) caratteristici della condizione ante operam. Gli eventuali volumi eccedenti (ampliamenti volumetrici) rispetto alla condizione originaria devono essere assegnati a zone riscaldate escluse dal Superbonus.

Una volta creato lo stato di fatto, si procede alla caratterizzazione dello stato di progetto attraverso la sostituzione dei nuovi elementi architettonici e impiantistici. Nell'ambito del menu "Interventi migliorativi" si deve ignorare l'APE Convenzionale Ante Operam ed estrarre esclusivamente l'APE Convenzionale Post Operam e il report di asseverazione.


🔧 Aggiunta di Corpi di Fabbrica

Se nel progetto vengono aggiunti dei nuovi locali, essi devono essere associati a una nuova zona esclusa dal Superbonus. In questo modo viene rispettata la normativa sull'incentivo fiscale: il programma tiene comunque in conto l'energia consumata dal nuovo corpo di fabbrica ed erogata dal generatore per i calcoli del rendimento del sistema di generazione e per la ripartizione dell'energia consumata dalle altre zone incluse nel Superbonus.


🔧 Modifica degli Impianti

La diagnosi mista consente di trasformare gli impianti da centralizzati ad autonomi e viceversa.

Nota sull'incentivabilità

La trasformazione da centralizzato ad autonomo non è mai incentivabile (110%), mentre lo è il suo contrario (da autonomo a centralizzato).

Trasformazione dell'Impianto da Autonomo a Centralizzato

Le operazioni interessano le maschere della centrale termica: è necessario eliminare le centrali termiche autonome e crearne una centralizzata.

Stato di fatto (centrali autonome)Stato di progetto (centrale centralizzata)

Nella maschera dei contatori elettrici è necessario aggiungere un contatore elettrico a cui associare la nuova centrale termica centralizzata per i servizi di riscaldamento e produzione ACS, in sostituzione dei contatori dei singoli alloggi.

Stato di fatto (contatori singoli)Stato di progetto (contatore centralizzato)

🔧 Aggiunta di Interventi Standard agli Interventi Misti

È possibile combinare interventi analitici (grafici) con interventi semplificati (sostituzione da archivio) all'interno di un unico intervento misto.

Esempio 1: intervento analitico sull'edificio + sostituzione del generatore come intervento semplificato. L'intervento grafico computa esattamente le nuove superfici, mentre la sostituzione del generatore a parità di impianto non impatta la precisione del calcolo.

Esempio 2: sostituzione dei serramenti in modalità semplificata + sostituzione della centrale termica in modalità analitica. La sostituzione dei serramenti non comporta modifica delle superfici e dei volumi del fabbricato, mentre la trasformazione degli impianti da autonomi a centralizzati richiede necessariamente la modalità analitica.


💡 Considerazioni Finali: Modalità Mista vs. Modalità Semplificata

AspettoModalità MistaModalità Semplificata
Separazione stato di fatto/progettoNetta e strutturataMeno definita
Aggiornamento superfici e volumiAutomaticoNon previsto
Complessità archiviArchivi leggeriArchivi più corposi, rischio di errori nel lungo periodo
Velocità di inputGeneralmente più veloce a regimePuò richiedere duplicazioni per UI diverse
suggerimento

La modalità mista, pur potendo sembrare meno immediata, semplifica la gestione dei lavori nel lungo periodo. In un caso di Superbonus con sostituzione dei serramenti non richiesta da tutti i condomini, con la modalità semplificata si è costretti a creare tante copie dello stesso serramento quante sono le UI interessate; con la modalità mista si va a sostituire il riferimento all'archivio sulle singole finestre disegnate, con una notevole semplificazione dell'input.