Pompe di Calore - Prestazioni Raffrescamento
La scheda Raffrescamento si attiva solo se è stato posto il segno di spunta nell'omonimo campo della scheda Dati generali.
🖼️ Interfaccia

⚙️ Parametri
I dati da inserire in questa maschera per effettuare il calcolo della prestazione in raffrescamento sono i seguenti:
| Campo | Descrizione |
|---|---|
| Potenza Nominale utile di produzione [kW] | Indicare la potenza nominale della pompa di calore/chiller. |
| Coefficiente di prestazione energetica | Occorre indicare il valore di EER nominale della macchina dichiarato dal produttore secondo le condizioni definite dal Prospetto 10 della UNI/TS 11300-3. |
| Potenza nominale degli ausiliari esterni [W] | Indicare il valore di ausiliari elettrici esterni alla pompa di calore / chiller. Rientrano in questo novero solo dispositivi non integrati nella macchina stessa da parte del fabbricante ma necessari al suo funzionamento. Sono funzione del tipo di condensatore della macchina frigorifera e possono consistere in: ventilatore del condensatore in macchine con condensazione ad aria; pompa di circolazione dell'acqua nel condensatore in macchine con sistemi di condensazione ad acqua di falda od acqua superficiale; ventilatore e pompa di circolazione in macchine con sistema di condensazione evaporativo. |
| Coefficienti di Prestazione EER | Inserire il valore di EER per fattori di carico pari al 100%, 75%, 50% e 25%. Le condizioni di riferimento per la determinazione dell'indice EER in queste condizioni di carico sono definite dal Prospetto 10 della UNI/TS 11300-3. |
| Differenza di Temperatura di riferimento fra acqua in ingresso e uscita all'evaporatore | Per pompe Aria-Acqua il valore nominale del salto di temperatura dell'acqua è 5°C. Tale valore, se diverso da 5, determina una correzione del coefficiente correttivo (Rif.: Prospetto D.11-UNI TS 11300-3). |
| Fattore di sporcamento | Il valore di sporcamento di riferimento è 0.04403 [m²K/kW]. Una sua variazione introduce un valore diverso da 1 del coefficiente correttivo (Rif.: Prospetto D.12-UNI TS 11300-3). |
| Utilizzo di miscela incongelabile su condensatore | Se si attiva il check occorre inserire la percentuale di glicole in funzione della quale si determina il coefficiente di correzione (Rif.: Prospetto D.13-UNI TS 11300-3). Valori nominali vanno da 10% a 30%. |
| Sezione Esterna | Questo dato tiene conto dell'eventuale variazione di portata rispetto quella nominale e del rispettivo coefficiente correttivo da adottare. Selezionare una delle tre opzioni: 1) Esterna, 2) Canalizzata, oppure 3) Con setti insonorizzati. |
| Condensatore remoto | Nel caso in cui il condensatore è in posizione remota (sistema Split) occorre correggere la capacità di raffreddamento in funzione della lunghezza della tubazione in mandata. |
In assenza di indicazioni per gli ausiliari esterni, cliccando sul pulsante in corrispondenza del campo si accede alla maschera che riporta alcuni valori di assorbimento elettrico suggeriti dalla norma (Prospetto 9 UNI/TS 11300-3).

I valori di prestazione al di sotto del 25% del fattore di carico, se non desumibili da documentazione tecnica, possono essere determinati secondo la normativa UNI TS 11300-3 cliccando sul relativo pulsante posto all'estremità destra di ogni valore.
⚙️ Parametri per unità Aria-Aria

Nel caso di unità Aria-Aria occorre impostare i seguenti dati:
| Campo | Descrizione |
|---|---|
| Velocità Ventilatore | Fa riferimento alla velocità del ventilatore dell'unità interna. In funzione della velocità impostata (Alta, Media o Bassa) si determina il coefficiente correttivo (Rif.: Prospetto D.1-UNI TS 11300-3). |
| Sistemi Split con compressore a velocità fissa | Questa informazione serve a determinare il coefficiente di correzione (Rif.: Prospetto D.2-UNI TS 11300-3) che è funzione della distanza tra le unità interna ed esterna. I coefficienti correttivi sono calcolati per le lunghezze comprese tra 3 e 50 metri. |
| Unità o Sistemi con sezione interna canalizzata | Questa informazione serve a determinare il coefficiente correttivo (Rif.: Prospetto D.3-UNI TS 11300-3) che è funzione della portata dei canali dell'unità interna. I valori di percentuale variano dal 80% al 120%. |
| Unità o Sistemi con sezione esterna canalizzata o insonorizzata | Questa informazione serve a determinare il coefficiente correttivo (Rif.: Prospetto D.4-UNI TS 11300-3). Nel caso di uso di Setti Insonorizzati il valore di h5 è automaticamente posto pari a 0.93. |
⚙️ Parametri per unità Acqua-Aria

Per unità Acqua-Aria l'unico valore diverso da quelli già visti per il sistema Aria-Aria è la presenza della valvola pressostatica/termostatica. Qualora non sia presente la valvola e si tratta di unità a portata fissa occorrerà specificare la Percentuale di portata Acqua ed il Fattore di sporcamento (Rif.: Prospetto D.8-UNI TS 11300-3).
In caso di mancanza di valvola pressostatica/termostatica dovrà essere indicata l'uso o meno di miscela antigelo sul condensatore; nel caso di utilizzo di miscela antigelo occorre indicare la percentuale di glicole.
⚙️ Parametri per unità Acqua-Acqua
💡 Pozzo caldo diverso da "aria"
In presenza di un pozzo caldo diverso da aria (antigelo, acqua di falda, terreno), occorre inserire il valore di Temperatura Media di pozzo caldo mensile.
Tale compilazione si esegue all'interno di un'apposita maschera richiamabile attraverso il pulsante "Temperature sorgenti" collocato nella barra dei comandi superiore.

Si attiverà il menu "Elenco delle sorgenti esterne" presenti nel progetto tramite la quale sarà possibile compilare un profilo personalizzato per ciascuna pompa di calore idro/geotermica presente in progetto.

Cliccando sul tasto "Nuova", si verrà invitati ad immettere una denominazione del profilo di temperatura della sorgente esterna.

Cliccando quindi sul pulsante Ok, verrà mostrata la maschera di compilazione suddivisa nelle sezioni "Riscaldamento - Dati BIN mensili sorgente fredda" e "Raffrescamento - Temperature media mensile del pozzo caldo".
Nella sezione dedicata al servizio di raffrescamento, per ciascun mese dell'anno, occorre inserire il corrispondente valore di temperatura del pozzo caldo.

Definito il profilo di temperature mensili di pozzo caldo, esso dovrà essere attribuito alla corrispondente pompa di calore in corrispondenza della voce "Sorgente geotermica" della scheda "Dati generali".
