Passa al contenuto principale

Strutture - Verifica Condensa UNI EN 13788

La scheda Verifica Condensa raccoglie i dati necessari per eseguire la verifica termo-igrometrica secondo la norma UNI EN ISO 13788, al fine di valutare il rischio di formazione di muffe e di condense interstiziali.

🛠 Interfaccia

Archivio Strutture Condensa


💡 Note Importanti

Nota sul Calcolo di Legge

La verifica rientra tra quelle previste dal Decreto Requisiti Minimi per tutte le categorie di edificio contemplate dal D.P.R. 412/93 (ad eccezione della categoria E.8). Il software acquisisce i valori di Umidità Relativa Interna e Temperatura interna direttamente dalla zona impiantistica: per cui l'esito della simulazione eseguita in Archivio Strutture non ha alcuna influenza sulla verifica riportata nell'allegato della relazione tecnica.

informazioni

Nel contesto della verifica termo-igrometrica, una stessa struttura può essere caratterizzata da diverse condizioni di scambio termico oppure presentare diverse condizioni al contorno a seconda della destinazione d'uso dell'unità immobiliare. Tali circostanze vengono intercettate ed elaborate dopo una sessione di calcolo energetico e trasferite negli allegati della relazione tecnica; in quest'ultima il software, per una stessa struttura, può presentare distinti esiti della verifica a seconda delle condizioni in cui essa viene a presentarsi nel contesto dell'intero edificio.

Nel contesto della maschera di verifica termo-igrometrica il programma permette di effettuare simulazioni delle condizioni al contorno cui una data struttura può essere soggetta, anche per scopi non necessariamente legati alla redazione della relazione tecnica.


⚙️ Condizioni al Contorno Invernali Interne

CampoDescrizione
Temperatura interna [°C]Temperatura a bulbo secco dell'aria sul lato interno della struttura nel periodo invernale. Di default è fissata a 20 °C.
Classe umiditàTramite menu a tendina è possibile scegliere la classe di umidità interna prevista dall'Appendice B della UNI EN ISO 13788; in base all'opzione prescelta il software mostrerà il valore di umidità relativa corrispondente.
ControllataPonendo il segno di spunta si assumerà la presenza di un sistema di controllo dell'umidità ambientale; il software ignorerà il valore di classe di umidità ed acquisirà il valore di UR imposto dall'utente.

⚙️ Condizioni al Contorno Invernali Esterne

Per ciascuna struttura il software riporta:

  • Il valore medio mensile di temperatura esterna della località di progetto, calcolato in conformità con la norma UNI 10349.
  • Il valore di umidità relativa esterna della località di progetto.
  • Il valore gc [kg/m²] del flusso specifico di vapore condensato.
  • Il valore Ma [kg/m²] della massa di umidità per unità di superficie accumulata.

Pulsanti Igro

Il pulsante < Carica clima del terreno > permette di applicare le condizioni al contorno esterne previste da norma per la verifica dei pavimenti/solai a contatto con il terreno, ovvero:

  • in termini di temperatura esterna, applicando quanto disciplinato al punto b) del paragrafo 4.2.3;
  • in termini di umidità esterna, assumendo le condizioni di saturazione, in base a quanto disciplinato dal paragrafo 4.2.4.2.

Per adottare nuovamente i valori di temperatura e umidità memorizzati nel database climatico integrato nel software occorre cliccare sul pulsante < Carica clima della località >.

L'esito globale della verifica viene riepilogato nella barra superiore in corrispondenza della voce "Condensa".


📊 Verifica attraverso il Fattore di Qualità (FRsi)

CampoDescrizione
FRsi (Max)Corrisponde al fattore di qualità del mese critico (il mese con il più alto valore richiesto di FRsi min). Rappresenta il fattore di temperatura di progetto in corrispondenza della superficie interna.
FRsi StrutturaFattore di temperatura in corrispondenza della superficie interna. Caratterizza la "qualità" termica della struttura.

📊 Grafico

In questa sezione sono riportati i grafici degli andamenti della pressione di saturazione ps, pressione di condensazione pc e Temperatura T. La visualizzazione di ciascuno si attiva/disattiva tramite gli appositi pulsanti; il pulsante R attiva/disattiva la visualizzazione della stratigrafia sullo sfondo del grafico.

Sono proposte due opzioni che influenzano la visualizzazione dei grafici di Glaser:

  • Spessore reale: verranno visualizzati gli spessori reali dei componenti della stratigrafia.
  • Spessore equivalente: ogni spessore di ciascuno strato verrà visualizzato in termini di spessore equivalente sd [cm], ovvero lo spessore equivalente di aria per la diffusione del vapore (prodotto del fattore di resistenza igroscopica μ del materiale per il suo spessore, definito secondo la formula (14) della norma UNI EN ISO 13788).

💡 Criteri di Intervento per Strutture Non Idonee

Qualora la struttura in esame non risulti idonea secondo i criteri presentati, è necessario prendere provvedimenti. In generale occorre tenere presente che un migliore comportamento igrometrico della struttura può essere ottenuto intervenendo sulla disposizione degli strati secondo i seguenti criteri:

  • Disposizione verso il lato esterno degli strati caratterizzati da maggiore resistenza termica R.
  • Disposizione verso il lato interno degli strati caratterizzati da maggiore resistenza alla diffusione del vapore.
suggerimento

È sempre possibile evitare la formazione di condensa impedendo al vapore di diffondere nella struttura, mediante l'inserimento sul lato interno di uno strato di materiale di notevole resistenza alla diffusione (barriera al vapore). L'adozione di barriera al vapore deve però essere sempre valutata con molta cautela.

Inconvenienti della barriera al vapore

Con la presenza di una barriera al vapore si possono spesso verificare inconvenienti, tra i quali:

  • una riduzione dell'asciugamento estivo;
  • nelle strutture con impermeabilizzazione sul lato esterno rispetto all'isolante, l'eventuale umidità presente all'atto della costruzione (getti in opera) non ha più la possibilità di essere smaltita;
  • la barriera può perdere con il tempo le sue caratteristiche.

In genere, se la quantità di condensa formatasi risulta ammissibile, per una ulteriore riduzione è consigliabile porre in opera uno strato barriera al vapore; è auspicabile invece una più accurata progettazione dell'involucro edilizio. Quando è presente uno strato di impermeabilizzazione sul lato esterno rispetto all'isolante, è buona norma che la barriera al vapore garantisca una resistenza al passaggio del vapore superiore di almeno 5-7 volte il corrispondente valore della membrana impermeabile. La resistenza termica degli strati sottostanti la barriera al vapore non dovrebbe superare il 20% della resistenza termica globale.

Al fine di aumentare la possibilità di smaltimento dell'acqua condensata è anche possibile prevedere un'opportuna ventilazione con aria esterna della zona interessata alla condensazione.

Nel caso in cui si esamini una copertura con intercapedine d'aria fortemente ventilata, la verifica termo-igrometrica dev'essere limitata agli strati precedenti l'intercapedine stessa: pertanto nella stratigrafia occorrerà eliminare sia l'intercapedine che gli strati sovrastanti. Ciò è in accordo con il paragrafo 5.3.3 della norma UNI EN ISO 6946:2018.