Zona Impiantistica - Dati di Legge
La scheda Dati di Legge della zona impiantistica raggruppa i parametri per il calcolo della ventilazione, della capacità termica, dei carichi interni e dell'illuminazione secondo UNI/TS 11300.
📋 Sottosezioni
La scheda si compone a sua volta di quattro sotto-schede:
- DATI DI CALCOLO
- ATTENUAZIONE (solo in caso di Diagnosi energetica - tipo di calcolo A3)
- CARICHI INTERNI
- ILLUMINAZIONE (solo per edifici di tipo non residenziale)
⚙️ Dati di Calcolo - Ventilazione
In tale maschera si definiscono i parametri relativi alla Ventilazione. In corrispondenza del campo Tipo di ventilazione occorre scegliere la tipologia tra le quattro voci disponibili:
Nell'ambito degli approcci A1 e A2 (valutazione sul progetto e valutazione standard), la UNI/TS 11300-1:2014 individua due tipologie di calcolo: 1) calcolo della prestazione termica del fabbricato (ventilazione di "riferimento") e 2) calcolo della prestazione energetica dell'edificio (ventilazione "effettiva"). In caso di assenza di impianto di ventilazione, la ventilazione effettiva coincide con la ventilazione di riferimento.
⚙️ Dati di Calcolo - Capacità Termica Forfettaria
Se il calcolo della Capacità Termica è stato impostato come Forfettario (prospetto 22 della UNI/TS 11300-1) nei Dati di Progetto, nella scheda Dati di legge - Dati di calcolo si inserirà il valore di capacità termica forfettaria. Il valore può essere desunto dalla riproduzione del Prospetto 22 richiamabile mediante il pulsante apposito.

⚙️ Dati di Calcolo per la Zona Non Climatizzata

Il campo "Metodo di calcolo ambienti Non climatizzati" permette di discriminare la metodologia con cui vengono valutati energeticamente gli ambienti appartenenti a zone non climatizzate.
| Tipo di calcolo | Metodi disponibili |
|---|---|
| A1 (Design Rating) | Solo "Tramite calcolo del fattore di riduzione (UNI EN ISO 13789:2008)" — modalità analitica. |
| A2 (Standard Rating) | "Tramite calcolo del fattore di riduzione" oppure "Tramite definizione del fattore di riduzione (prospetto 7 - UNI/TS 11300-1:2014)" — modalità forfettaria. |
Nel secondo caso occorre selezionare la Tipologia di zona non condizionata dall'apposito menu a tendina.
La modalità di calcolo analitica deve essere utilizzata obbligatoriamente per edifici di nuova costruzione o porzioni ricostruite. La modalità forfettaria può essere utilizzata per edifici esistenti non soggetti a demolizione e ricostruzione per i quali non sussistano sufficienti informazioni sulle partizioni degli ambienti non climatizzati.
⚙️ Attenuazione
Solo se l'oggetto di calcolo è una Diagnosi energetica (Tipo di calcolo A3). Attraverso questa scheda l'utente definisce il profilo di funzionamento giornaliero e mensile del generatore ai fini della determinazione del fabbisogno in regime intermittente.

Nella colonna di sinistra si definiranno per il regime di Attenuazione: le temperature di set point ridotte (sia in riscaldamento che in raffrescamento), il numero di ore complessive di attenuazione e il numero massimo e minimo di ore consecutive di attenuazione per ciascun mese.
La Temperatura di Attenuazione con le rispettive Ore di Attenuazione è utilizzata per calcolare il fabbisogno energetico in attenuazione a Regime Intermittente.
Il programma non effettua alcun controllo sulla quantità di ore di Riscaldamento/Attenuazione/Spegnimento. Le ore di accensione sono calcolate come differenza tra le ore del mese e quelle di attenuazione/spegnimento.
⚙️ Carichi Interni
Apporti Interni Sensibili
La modalità di indicazione degli Apporti interni sensibili varia a seconda della destinazione d'uso e dell'approccio di calcolo.
In caso di Edificio residenziale E.1(1) E.1(2) e approcci A1, A2: la determinazione avviene tramite algoritmo di calcolo (formula 48, par. 13.1.1 della UNI-TS 11300-1) che tiene conto della superficie utile se Su < 120 m² oppure assegna un valore forfettario di 450 W se Su > 120 m².

In caso di Edificio residenziale E.1(1) E.1(2) e approccio A3: gli Apporti globali si definiscono nell'apposita maschera. Cliccando su Nuovo si attiva un nuovo record; tramite doppio click sulla colonna Descrizione si attribuisce la denominazione desiderata e nella colonna Watt/m² si indica il valore secondo il prospetto 14 della UNI-TS 11300-1.

In caso di Edificio non residenziale e approcci A1, A2: il valore si specifica sulla base del prospetto E.3 della UNI-TS 11300-1.

Apporti Interni Latenti
In caso di valutazione di progetto o standard: la portata di vapore acqueo per unità di superficie è espressa in funzione della destinazione d'uso secondo il prospetto E.3 della UNI-TS 11300-1. Per le sole destinazioni E.1(1) e E.1(2), è calcolata automaticamente dal software in funzione della superficie utile.

In caso di valutazione adattata all'utenza: la portata di vapore acqueo si ricava tramite la formula (49) par. 13.2.2. della UNI-TS 11300-1. Sono richiesti: portata massica specifica (prospetto 18), indice di affollamento specifico (UNI 10339), fattore giornaliero di presenza (prospetto E.1).

⚙️ Illuminazione
Solo per edifici di tipo non residenziale. I parametri da specificare a livello di unità immobiliare sono:
| Campo | Descrizione |
|---|---|
| Periodo operativo nelle ore diurne [h/anno] | Desumibile tramite il wizard (prospetto D.1 della UNI/TS 11300-2). |
| Periodo operativo nelle ore notturne [h/anno] | Desumibile tramite il wizard (prospetto D.1 della UNI/TS 11300-2). |

A livello di ambiente, i parametri da specificare sono rintracciabili all'interno dei Dati estesi degli ambienti interessati:
| Campo | Descrizione |
|---|---|
| Potenza totale installata [W] | Potenza elettrica totale dei sistemi di illuminazione nell'ambiente. |
| Fattore di non occupazione [0..1] | Frazione di tempo nel quale lo spazio è occupato (Fattore di Assenza F, prospetto D.2 della UNI/TS 11300-2). |
| Illuminamento mantenuto [Lux] | Valore di illuminamento della sorgente luminosa; funzionale al Fattore di disponibilità di luce diurna. |
| Indice di profondità IDe | Parametro per la definizione del fattore di luce diurna D (formula C.7 dell'appendice C della UNI EN 15193:2008). |
| Indice di ostruzione Io | Parametro per la definizione del fattore di luce diurna D (formula C.8 dell'appendice C della UNI EN 15193:2008). |
| Modalità di attivazione | 1) Attivazione centrale, 2) Attivazione locale. |
| Controllo sistema illuminazione artificiale | 1) Automatica, dipendente dalla luce diurna; 2) Manuale. |
| Orario operativo | 1) Prolungato; 2) Dalle 8:00 alle 17:00. |
| Fattore di illuminamento costante | 1) Senza controllo; 2) Con controllo dell'illuminamento costante. |
| Sistema di controllo illuminazione | 6 opzioni dalla gestione manuale all'automatica completa. |
Valutazione secondo Metodo A3
Nel caso di calcolo A3, la valutazione include anche gli impianti installati nelle pertinenze esterne.
