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Impianto UTA - Raffrescamento

Per definire l'impianto di distribuzione abbinato ad una UTA e quindi valutarne il fabbisogno energetico, occorre aver associato una centrale di trattamento aria ad almeno una zona impiantistica e inserire l'impianto UTA nella lista delle Centrali/Impianti/Zone.


📂 Accesso

Per definire l'impianto di distribuzione abbinato ad una UTA e quindi valutarne il fabbisogno energetico, occorre:

  • aver associato una centrale di trattamento aria ad almeno una zona impiantistica (vedi Zona Impiantistica - Dati di Legge); rammentiamo che il tipo di sistema di ventilazione da adottare è "Meccanica attraverso impianto di climatizzazione"
  • inserire l'impianto UTA nella lista delle Centrali/Impianti/Zone.

Cliccando sul pulsante Crea Impianto posto superiormente rispetto alla sezione Centrali-Impianti-Zone (riquadro di sinistra). Il primo passo da fare durante l'inserimento è quello di impostare il nome desiderato del sistema sotto la voce Descrizione e scegliere il Tipo di impianto UTA:

Creazione impianto termico per Unità di Trattamento Aria

Una volta scelto l'impianto, nella voce servizio occorre specificare il tipo di servizio cui è destinato ovvero "Raffrescamento".

Impianto termico UTA - Raffrescamento

Lo step successivo consiste nell'associazione della UTA al relativo impianto; a tal fine occorre cliccare sul menu principale la voce Associa UTA. Il programma apre un prompt (Seleziona zona da servire) che contiene l'elenco delle UTA create in progetto.

Associazione UTA ad impianto

La cella Centrale Termica mostra la descrizione dell'eventuale CT cui la UTA che si sta per selezionare risulti già stata associata.

Dati dell'UTA in raffrescamento


🛠 Definizione delle proprietà dell'impianto idronico

Per quanto riguarda la descrizione del circuito lato Acqua, si accede alla maschera di compilazione dei dati selezionando la voce Impianto UTA nella parte della maschera che mostra la lista delle Centrali, Impianti e Zone.

Impianto termico UTA per raffrescamento

Nella scheda Dati impianto sulla destra della maschera possiamo impostare:

CampoDescrizione
DescrizioneRiporta la denominazione attribuita all'impianto in fase di creazione; può essere modificata in corso d'opera.
Tipo ImpiantoRiporta la tipologia di impianto selezionata al momento del suo inserimento (non modificabile).
ServizioLe opzioni del menu sono: 1) Riscaldamento, 2) Raffrescamento.
Temperatura media di progetto del fluido termovettore (Raff) [°C]Compare solo se nel campo precedente è stata selezionata la voce Raffrescamento. Inserire il valore della temperatura del fluido refrigerante che nella stagione estiva alimenta la batteria fredda.

📋 Distribuzione

CampoDescrizione
Portata Acqua [l/h]Valore di portata nominale della pompa; unitamente alla prevalenza, viene impiegato per calcolare la potenza del circolatore.
Prevalenza [m]Valore di prevalenza della pompa; unitamente alla portata d'acqua, viene impiegato per calcolare la potenza del circolatore.
Wpo,d [W]Assorbimento elettrico della pompa secondaria. L'utente può inserire il dato di targa oppure calcolarlo cliccando sul pulsante Calcola.

Prosp_27

  • Azionamento delle pompe: selezionare una delle due opzioni 1) Funzionamento continuo a portata costante 2) Funzionamento intermittente a portata costante o continuo a portata variabile.
  • Tipo di Pompe (velocità): selezionare una delle due opzioni 1) Velocità Costante o 2) Velocità Variabile.

⚙️ Regolazione raffrescamento

CampoDescrizione
Sistema di controlloScegliere, tra le voci del prospetto 7 della UNI/TS 11300-3:2010, il livello di controllo operato.
Tipologia di regolazioneDalla combinazione di quanto qui selezionato e dal Sistema di controllo il programma calcola il rendimento di regolazione secondo la UNI/TS 11300-3:2010 - Prospetto 7.
Rendimento di regolazioneDalla combinazione di quanto selezionato nei due campi precedenti il programma determina il valore del rendimento di regolazione secondo la UNI/TS 11300-3 Prospetto 7.

Prospetto 7 - UNI/TS 11300-3:2010


📋 Tubazioni

Nella parte superiore è ubicata la sezione per la descrizione delle tubazioni che compongono l'impianto di distribuzione. Questi dati vengono utilizzati come descritto nel § A.2 della UNI/TS 11300-2:2019 per il calcolo analitico delle perdite di distribuzione.

  • Cliccando sul tasto Aggiungi viene introdotto un nuovo record, con denominazione alfanumerica provvisoria, che rappresenta un tratto di tubazione.
  • Il tasto Collega permette di specificare le zone impiantistiche di passaggio dei tratti di tubazioni.
  • Il tasto Elimina permette di eliminare l'oggetto selezionato.
CampoDescrizione
DescrizioneConsente di personalizzare la descrizione del tratto di tubazione.
Lunghezza [m]Inserire la lunghezza in metri del tratto di tubazione.
TubazioneOccorre associarvi una delle tubazioni disponibili nell'archivio delle tubazioni di progetto.
Diametro NominaleIl valore viene caricato mediante menu a tendina con i valori della classe di diametro associata alla tubazione prescelta.
Passa perOccorre indicare la zona impiantistica di progetto nell'ambito del quale risulta posato il tratto di tubazione.
Tipo di passaggioSpecifica l'ambiente di passaggio del tratto di tubazione ai fini del calcolo della temperatura.
Posa in operaDefinisce i parametri per la determinazione della trasmittanza lineica del tratto omogeneo di tubazioni.
btr,xAppare solo quando la zona di passaggio è Non Riscaldata.
Profondità interramento/Profondità di incasso [m]Da specificare solo per i tipi di posa in opera "Interrata" o "Incassata nella muratura".

Il campo Tipo di passaggio consente di specificare l'ambiente di passaggio del tratto di tubazione, informazione indispensabile per risalire al valore di temperatura dell'ambiente da adottare ai fini del calcolo delle perdite e degli eventuali recuperi di energia termica. Le opzioni disponibili sono desunte dal prospetto A.1 della norma UNI/TS 11300-2; per ciascuna posizione viene indicato il valore di temperatura ambiente considerato:

  1. Corrente in ambienti climatizzati: temperatura di set point dell'ambiente climatizzato.
  2. Incassata in struttura isolata delimitante l'involucro, all'interno dello strato di isolamento principale: temperatura di set point dell'ambiente climatizzato.
  3. Incassata in struttura isolata delimitante l'involucro, all'esterno dello strato di isolamento principale: temperatura media mensile dell'aria esterna.
  4. Incassata in struttura non isolata delimitante l'involucro: temperatura media mensile dell'aria esterna.
  5. Incassata in struttura interna all'involucro: temperatura di set point dell'ambiente climatizzato.
  6. Corrente all'esterno: temperatura media mensile dell'aria esterna.
  7. Corrente in ambiente non climatizzato adiacente ad ambienti climatizzati: temperatura dell'ambiente non climatizzato calcolata in funzione del btr,x della zona non climatizzata.
  8. Interrata (a profondità minore di 1 m): temperatura media mensile dell'aria esterna.
  9. In centrale termica (nel caso in cui non sia adiacente ad ambienti non climatizzati): temperatura media mensile dell'aria esterna + 5°C.

Con il campo Posa in opera si definiscono i parametri che permettono la determinazione della trasmittanza lineica del tratto omogeneo di tubazioni, influenzata dalla presenza o meno dell'isolante e dall'ambiente di collocazione. Sono considerate le seguenti ubicazioni:

  1. Tubazione corrente in aria
  2. Tubazione incassata nella muratura
  3. Tubazione interrata
  4. Tubazioni isolate secondo All. B DPR 412/93: applicazione di un valore precalcolato di trasmittanza lineica, applicabile a tubazioni isolate secondo lo spessore completo indicato nell'allegato B del DPR 412/93 (formula A.12 della UNI/TS 11300-2).
  5. Tubazioni con metà dell'isolamento secondo All. B DPR 412/93: applicazione di un valore precalcolato di trasmittanza lineica, applicabile a tubazioni isolate secondo metà dello spessore indicato nell'allegato B del DPR 412/93 (formula A.13 della UNI/TS 11300-2).
  6. Tubazioni con un terzo dell'isolamento secondo All. B DPR 412/93: applicazione di un valore precalcolato di trasmittanza lineica, applicabile a tubazioni isolate secondo 1/3 dello spessore indicato nell'allegato B del DPR 412/93 (formula A.14 della UNI/TS 11300-2).

Il campo btr,x appare solo quando la zona di passaggio è Non Riscaldata. Tramite il tasto posto all'estremità destra si richiama il prospetto 7 della UNI/TS 11300-1, che esplicita i fattori di correzione per ambienti non climatizzati.


🛠 Definizione delle proprietà dell'impianto aeraulico

Per la descrizione dell'impianto ad aria invece occorre selezionare la UTA nella parte della maschera che mostra la lista delle Centrali, Impianti e Zone.

Dati dell'UTA in raffrescamento

La scheda è suddivisa in due parti. La parte in alto contiene i dati della UTA mentre quella in basso permette l'inserimento dell'impianto di distribuzione dell'aria.

Nella parte superiore si impostano i dati di:

Potenza totale dei Ventilatori [W]: inserire la potenza elettrica del ventilatore (o dei ventilatori fisicamente presenti nella UTA) coinvolto nel calcolo del fabbisogno energetico del servizio di ventilazione meccanica. In presenza di una molteplicità di ventilatori asserviti alla medesima UTA, in tale campo occorre inserire la somma delle relative potenze in quanto la norma tecnica non prevede la distinzione dei ventilatori a seconda della funzione svolta.


📋 Temperatura di mandata

CampoDescrizione
Riscaldamento [°C]Temperatura di ingresso dell'aria in ambiente nei mesi di climatizzazione invernale. Utilizzato per il calcolo della dispersione della canalizzazione.
Raffrescamento [°C]Temperatura di ingresso dell'aria in ambiente nei mesi di climatizzazione estiva. Utilizzato per il calcolo della dispersione della canalizzazione.

📋 Potenza nominale

Riscaldamento/Raffrescamento [kW]: il dato è utilizzato per la determinazione del fattore di carico della batteria dell'UTA.

Impianto ad aria: il software di default presenta la voce Impianto di canali per UTA che rappresenta la modalità di compilazione manuale della rete di canalizzazione da effettuarsi nella parte inferiore della maschera.


⚙️ Condotta (dati utilizzati solo per il calcolo A3)

I dati riportati in questa sezione sono funzionali al calcolo delle perdite di massa (portata di esfiltrazione) secondo la procedura indicata nel § C.2.4 della UNI/TS 11300-2:2019.

CampoDescrizione
TipoOccorre indicare la tipologia di canali. Le voci selezionabili sono: 1) Rettangolari metalliche, 2) Circolari metalliche, 3) Non metalliche in materiale preisolato.
Classe di tenutaIndicare la classe di tenuta dei canali.
Pressione indicativa [Pa]Pressione totale disponibile in uscita dal ventilatore; in mancanza del valore si può indicare 300 [Pa] per reti a bassa pressione e 1200 [Pa] per reti di media pressione.
Superficie interna del condotto [m2]Superficie interna del condotto; qualora non sia nota può essere valutata secondo il punto A.4.4 dell'appendice A della UNI/TS 11300-2:2019.

📋 Umidificazione

CampoDescrizione
Sistema di umidificazione dell'ariaScegliere tra Umidificazione adiabatica e Umidificazione con immissione di vapore.
Efficienza dell'umidificatore [%]Occorre indicare il valore in percentuale dell'efficienza del sistema di umidificazione.
Potenza della pompa degli ugelli [W]Potenza elettrica assorbita dagli ugelli di umidificazione.

📋 Recuperatore di calore

In caso di presenza di recuperatore di calore associato all'UTA occorre selezionare tale checkbox e quindi indicarne il valore di efficienza nel campo successivo.

Efficienza del recuperatore di calore [0..1]: il campo compare solo se in corrispondenza della voce precedente è stata selezionata la presenza del recuperatore di calore. Inserire un valore compreso tra 0 ed 1.


📋 Rete di Mandata/Ripresa (Canali)

Nella parte superiore a destra della maschera si descrive la rete dei canali di distribuzione dell'aria, sia del circuito di Mandata che di quello di Ripresa. L'inserimento dei tratti di tubazione è necessaria per poter effettuare il calcolo dell'energia termica perduta nel tratto di tubazione di Mandata e di Ripresa.

Si rammenta che gli unici tratti che devono essere descritti sono quelli correnti in ambiente esterno o in zone non climatizzate, coerentemente con quanto previsto dal § A.4.1 della UNI/TS 11300-2:2019.

Cliccare Aggiungi Canale per aggiungere un record alla tabella delle canalizzazioni, selezionarla ed impostare i dati nella scheda Dati Canali. La rete aeraulica è rappresentata con una struttura ad albero, con dei nodi e dei rami. Con il tasto Aggiungi è possibile aggiungere una o più zone ad una delle estremità della rete aeraulica.

Nella scheda Dati Canali si impostano i seguenti campi:

CampoDescrizione
DescrizioneDescrizione che identifica il tratto di canale.
Tipo di CanaleSpecificare se circolare o rettangolare.
LunghezzaLunghezza del canale in metri.
Lato A [m]Dimensione del lato maggiore della sezione di un canale rettangolare (campo attivo solo se nel tipo di canale è stata impostata l'opzione Rettangolare).
Lato B [m]Dimensione del lato minore della sezione di un canale rettangolare (campo attivo solo se nel tipo di canale è stata impostata l'opzione Rettangolare).
Diametro interno [m]Diametro interno del canale (campo attivo solo se nel tipo di canale è stata impostata l'opzione Circolare).
IsolanteSelezionare il tipo di isolante direttamente dall'archivio Materiali del programma. Nelle proprietà dell'isolante sono specificati sia lo spessore che la trasmittanza termica.
PassaggioSelezionare se Esterno o Interno. Se è esterno occorre specificare se Protetto dal sole o meno attivando il check al campo successivo; se interno occorre specificare la zona di passaggio.
Adduttanza sup. EsternaIl valore qui inserito è utilizzato per la determinazione della trasmittanza totale del canale e deve essere determinato secondo la UNI EN ISO 6946 (Rif. UNI/TS 11300-4 eq. A.4).

Il tasto Elimina permette di eliminare l'oggetto selezionato. Se si tratta di una zona viene cancellata semplicemente la zona selezionata; se si è selezionato un tratto di canale viene cancellato il tratto stesso e tutto quello che si trova a valle.

Canali di distribuzione per il raffrescamento